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Archive for febbraio, 2011

  • La serie italiana che diventa film...

    Il fascino (in)discreto delle serie TV

    La serie italiana che diventa film...

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  • Prime anticipazione estive. Da Biagio Antonacci a Gianna Nannini, per arrivare a Zucchero...

    Un trio di big per l’Arena

    Prime anticipazione estive. Da Biagio Antonacci a Gianna Nannini, per arrivare a Zucchero...

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  • Veronafiere fino a questo lunedì è stata vetrina del golf nazionale e non solo. Uno sport affascinante che nell’immaginario collettivo resta apparentemente poco accessibile: un pregiudizio che lo stesso Salone del Golf ha cercato di sfatare, presentando nuove tendenze e iniziative. Grazie ai nuovi talenti, poi (vedi in primis il giovane veronese Matteo Manassero), i dati della Federazione Italiana Golf mostrano una costante crescita di questo sport a livello nazionale: sono oltre 100mila i tesserati, di cui 29mila sono donne.

Il golf, una scommessa. Il Salone nelle sue cinque edizioni ha saputo far emergere un made in Italy del grande potenziale economico e creativo osando sul golf come una vera e propria scommessa. Vincendola: perchè la sua dimensione di sport è sempre più vicina ai giovani e sempre più vicina ai contenuti popolari. In questi 5 anni è cresciuto, inoltre, sia di pubblico che di espositori (che quest’anno sono addirittura 120).

    Il 2011 sarà l’anno del golf?

    Veronafiere fino a questo lunedì è stata vetrina del golf nazionale e non solo. Uno sport affascinante che nell’immaginario collettivo resta apparentemente poco accessibile: un pregiudizio che lo stesso Salone del Golf ha cercato di sfatare, presentando nuove tendenze e iniziative. Grazie ai nuovi talenti, poi (vedi in primis il giovane veronese Matteo Manassero), i dati della Federazione Italiana Golf mostrano una costante crescita di questo sport a livello nazionale: sono oltre 100mila i tesserati, di cui 29mila sono donne. Il golf, una scommessa. Il Salone nelle sue cinque edizioni ha saputo far emergere un made in Italy del grande potenziale economico e creativo osando sul golf come una vera e propria scommessa. Vincendola: perchè la sua dimensione di sport è sempre più vicina ai giovani e sempre più vicina ai contenuti popolari. In questi 5 anni è cresciuto, inoltre, sia di pubblico che di espositori (che quest’anno sono addirittura 120).

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  • La rassegna della coppia di artisti veronesi vuole interpretare in modo del tutto originale e innovativo il concetto di città. Il loro obiettivo si sposta nello spazio e nel tempo: vecchie e nuove architetture vengono riviste con un occhio in movimento: innovativo, veloce, futuristico. Un occhio che è quello dell’Uomo contemporaneo e che rappresenta il modo in cui agiamo, pensiamo e creiamo, ogni giorno, nel mondo dell’informazione e della globalizzazione. Un mondo in continua accelerazione.

    Artisti veronesi a New York

    La rassegna della coppia di artisti veronesi vuole interpretare in modo del tutto originale e innovativo il concetto di città. Il loro obiettivo si sposta nello spazio e nel tempo: vecchie e nuove architetture vengono riviste con un occhio in movimento: innovativo, veloce, futuristico. Un occhio che è quello dell’Uomo contemporaneo e che rappresenta il modo in cui agiamo, pensiamo e creiamo, ogni giorno, nel mondo dell’informazione e della globalizzazione. Un mondo in continua accelerazione.

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  • Milanese, con una grande attrazione per la musica fin da bambina. Il suo debutto avviene nel ‘97 con “Tregua” ed è seguito da “Nido” del ‘99, entrambi prodotti da Manuel Agnelli leader degli Afterhours. La consacrazione arriva qualche anno più tardi, nel 2003, con il disco “Dove sei tu” –  con la collaborazione dei Subsonica – e grazie al successo internazionale, l’omonimo “Cristina Donà”. Interpretato interamente in lingua inglese, viene venduto in oltre 30 paesi. Tanto che nel 2004 il quotidiano Sunday Times la omaggia inserendo un suo brano in un cd allegato al giornale. Dopo questo l’exploit la cantautrice torna a cantare in italiano nei tre dischi che seguono – compreso l’ultimo – e si cimenta in varie sperimentazioni, come un concerto tenutosi a Firenze nell’inusuale cornice della Badia Fiesolana in cui esegue brani dei Radiohead alternati da partiture di musica classica. A marzo 2007 è a San Remo nella serata dedicata ai duetti in coppia con Nada con il brano “Luna in piena”. Una carriera nel mondo della musica per Cristina Donà che sarà celebrata nella biografia ufficiale “Parlami dell’universo. Storia di un viaggio in musica”, la cui uscita è prevista per i prossimi mesi.

    Cristina Donà, applausi alla Fnac

    Milanese, con una grande attrazione per la musica fin da bambina. Il suo debutto avviene nel ‘97 con “Tregua” ed è seguito da “Nido” del ‘99, entrambi prodotti da Manuel Agnelli leader degli Afterhours. La consacrazione arriva qualche anno più tardi, nel 2003, con il disco “Dove sei tu” – con la collaborazione dei Subsonica – e grazie al successo internazionale, l’omonimo “Cristina Donà”. Interpretato interamente in lingua inglese, viene venduto in oltre 30 paesi. Tanto che nel 2004 il quotidiano Sunday Times la omaggia inserendo un suo brano in un cd allegato al giornale. Dopo questo l’exploit la cantautrice torna a cantare in italiano nei tre dischi che seguono – compreso l’ultimo – e si cimenta in varie sperimentazioni, come un concerto tenutosi a Firenze nell’inusuale cornice della Badia Fiesolana in cui esegue brani dei Radiohead alternati da partiture di musica classica. A marzo 2007 è a San Remo nella serata dedicata ai duetti in coppia con Nada con il brano “Luna in piena”. Una carriera nel mondo della musica per Cristina Donà che sarà celebrata nella biografia ufficiale “Parlami dell’universo. Storia di un viaggio in musica”, la cui uscita è prevista per i prossimi mesi.

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