Style, a Cerea il piacere dell’abitare

6253_105864207342_98747442342_2601675_6638679_n-300x199[1]Una fiera per celebrare, innovare e (ri)portare in voga uno dei settori fondamentali dell’economia veronese. Ovvero quello del mobile. Il mobile e tutto quello che ci sta attorno: sopra, sotto, dentro. Si chiama “Style” l’appuntamento fieristico che ha aperto i battenti venerdì e che chiude oggi a Cerea, uno dei centri principali di questo comparto.

Un viaggio tra arredamento classico, moderno e design all’insegna dell’abitare con stile. Un incontro per tutti gli addetti ai lavori, ma anche per i semplici amanti del “bello”, che si pone l’obiettivo di esibire le eccellenze produttive ed il fermento di un distretto che, nell’era della globalità totale, sta abbandonando (finalmente) la dimensione locale per virare verso quella di un vero e proprio distretto dell’arredamento. Aperto verso il mondo. La rassegna vuole interpretare le richieste del pubblico di oggi: un consumatore che non necessita più “solo” di singoli mobili, ma di soluzioni progettuali capaci di interpretare esigenze contemporanee complesse. Di soddisfare il gusto.

Da qui lo slogan della manifestazione: il piacere dell’abitare. A significare una dimensione, non valutabile meramente in Euro a metro quadro, ma a qualcosa di strettamente legato al concetto di benessere. L’abitare non è più semplicemente l’esigenza di soddisfare un bisogno primario ma è anche – e soprattutto – la necessità di esaudire esigenze non meramente funzionali. Un prodotto contemporaneo (ma non solo una questione stilistica) che deve saper soddisfare esigenze di carattere estetico, tecnologico, ergonomico, emozionale, culturale infine.

La fiera ospita quattro aree cosidette demo. Spazi che vogliono provare diverse possibilità percettive rispetto a una produzione spesso percepita come unicamente capace di imitazioni degli stili storici. La prima area riguarda nuove possibilità di comporre ambienti attraverso l’uso di mobili moderni. La seconda si pone come l’esibizione del work in progress di un contract, inteso come capacità di seguire l’intero processo produttivo dell’allestimento di un interno in tutte le fasi che lo compongono. La terza area propone alcune fasi lavorative proposteda collaboratori esterni alle ditte espositrici: artigiani altamente specializzati che attraverso le loro abilità consentono di personalizzare, rendendo i mobili pezzi unici. La quarta e ultima (ribattezzata Bijou) vuole estremizzare la percezione dei valori estetici dei mobili proposti, appunto proponendoli come gioielli, attraverso una serie di passerelle in cui gli oggetti sono statici e i visitatori si muovono come in una sfilata.

L’appuntamento fieristico è diventato in questo weekend anche il contenitore di una serie d’eventi culturali. Gli architetti Massimiliano Caviasca e Gianmaria Colognese propongono in mostra gli esiti dei rispettivi corsi presso il Politecnico di Milano e l’Accademia Cignaroli, mentre il padiglione A ha ospitato i fermenti progettuali degli Artigiani Audaci, un pool di artisti che partendo da oggetti di produzione seriale approdano a vere e proprie performance di Design-Art. Style è promossa dal Comune di Cerea, con la collaborazione del Centro Servizi Distretto del Mobile, la Fondazione del Mobile d’arte, La Fabbrica, la Fondazione Aldo Morelato, Eurofiere e con il supporto della Camera di Commercio di Verona, della Provincia di Verona e della Regione del Veneto.

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