2011 Odissea (o vacanza) nello spazio

Lo Spaceship Two della Virgin Galactic

Certa gente facoltosa dev’essersi stufata di fare vacanza nei villaggi turistici, in qualche isola sperduta o in un atollo in Polinesia. Neanche le grandi città e le capitali europee valgono più la pena.

Colonne d’Ercole. La nuova frontiera del turismo non è nel mondo conosciuto. Anzi, non è proprio nel mondo. Già, perché dall’anno prossimo si potrà scegliere una nuova meta per le vacanze: lo spazio. Un viaggetto che, ovviamente, non è proprio alla portata di tutti.

Primi collaudi. È la Virgin Galactic che dà il via ai primi collaudi. Il primo è stato effettuato questa domenica nei cieli della California. La sua navicella spaziale SpaceShipTwo, che trasporterà turisti in orbita a partire dal 2011, è stata messa alla prova per la prima volta con un equipaggio a bordo.

In tour sopra la California. Nel corso dello spettacolare volo di sei ore sul deserto Mojave, SpaceShipTwo è sempre rimasta agganciata a uno speciale aeroplano, il “Cavaliere Bianco”, che nei futuri viaggi turistici avrà il compito di portare il veicolo ad alta quota prima di liberarlo. A questo punto l’astronave metterà in azione il suo razzo e porterà i suoi passeggeri in un percorso suborbitale prima del lento ritorno alla superficie del pianeta.

Biglietti a prezzi astronomici. Che questo viaggio non fosse alla portata di tutti lo si poteva immaginare, ma anche i ricconi dovranno farsi i conti in tasca se vorranno avventurarsi tra le stelle. Già, perché questo viaggetto ha dei costi alquanto proibitivi: si parte da 200mila dollari a biglietto.

Corsa allo spazio. “Missione compiuta”, si legge sul sito web della società che fa capo al miliardario britannico Richard Branson. I due piloti a bordo avevano il compito di valutare i sistemi e le funzioni di volo del veicolo in vista del volo inaugurale il prossimo anno e sembra sia andato tutto a meraviglia. Brenson sta intraprendendo una vera e propria corsa allo spazio con un’altra società, che però è, manco a dirlo, americana. Trattasi della Xcor, una piccola compagnia aerospaziale che nel marzo 2008 (due mesi dopo Branson) aveva presentato al pubblico il progetto dell’astronave Lynx, un jet privato con un posto per il pilota e uno per il passeggero e che potrà effettuare voli suborbitali, della durata di circa 25 minuti, ad una velocità superiore a Mach 2 raggiungendo altitudini di oltre 60 chilometri.

Francesco Iannò

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