Solipsismo e morte: Donnie Darko

La locandina del film "Donnie Darko"

Da questa settimana Paparazzinews si occuperà  di consigliarvi alcune pellicole che hanno fatto la storia del cinema.

Donnie Darko. Il film della settimana, visto l’imminente taglio dei nastri del Festival di Venezia, è “Donnie Darko”. Un omaggio diretto al Festival del cinema nostrano che lo ha reso celebre.

Destino già scritto. Ogni essere vivente segue un percorso prestabilito, a volte è un percorso maledetto.

Ma ci sono confini che a volte la vita ti chiede di varcare. “Donnie Darko” (2001) di Richard Kelly è una miscela di esoterismo e fantascienza che non ha avuto fortuna in America alla prima uscita. Solo la presentazione fuori concorso al Festival di Venezia del 2004 rese “Donnie Darko” una pellicola di culto apprezzata da tutta la critica e dal pubblico. Addirittura venne posizionato da una rinomata rivista tra i cento film più belli di tutta la storia.

La trama. Donald Darko, detto ‘Donnie’, è un ragazzo che soffre di schizofrenia. Una notte conosce Frank, un coniglio gigante che lo salva da una morte assurda: un aereo perde una turbina da un’ala e finisce esattamente sulla sua cameretta. Il coniglio Frank, inoltre, gli predice che tra 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi ci sarebbe stata la fine del mondo.

Segreti di provincia. Frank in seguito chiede a Donnie di compiere azioni palesemente riprovevoli e pericolose, ma tutte mirate a scopi ben precisi per mutare l’ordinaria vita della cittadina e di alcuni suoi abitanti, apparentemente brave persone, ma che nascondono invece oscuri segreti.

“Wormhole”. La schizofrenia di Donnie tracima quando Frank gli accenna qualcosa relativamente ai viaggi nel tempo: Donnie, infatti, incomincia a vedere dei ‘wormhole’, strani e lunghi ‘vermoni’ che partono dallo stomaco delle persone e predicono ogni loro movimento, come se il Destino fosse già scritto. Il suo ‘wormhole’ lo porta a scoprire, in camera dei suoi, una pistola. Gli eventi lo porteranno a usare quella pistola nella notte di Halloween: sparerà, per diperazione, a un ragazzo che ha travolto con la macchina per errore la sua ragazza. Questo ragazzo si chiamava Frank ed era vestito da coniglio. Donnie, tornato a casa, capisce, da una manifestazione ‘wormhole’, che la fine del mondo è arrivata. Quella notte un aereo perde una turbina e cade sopra la sua stanza, uccidendolo.

Filosofi e culto della morte. Ogni creatura sulla terra quando muore è sola. Quando muore ogni creatura si porta con sè l’intero Universo. Per Donnie tutto nella vita, compresa la ricerca del suo intrinseco significato, perde di senso se alla fine un uomo muore solo.

Puro solipsismo. La filosofia di Donnie Darko porta con sè più piani di lettura, si passa dall’esoterismo allo studio degli universi paralleli e dei viaggi nel tempo. Ma sicuramente brilla di una luce sinistra e rara perchè è un vero culto della morte. Richard Kelly si interroga sull’effetto prorompente che la consapevolezza della morte ha su ogni individuo, e di quanto questo condizioni ogni altra sensazione ed azione: amore, paura, disprezzo, ribellione.

Colonna sonora indimenticabile. Una gemma impreziosita da una meravigliosa colonna sonora che può contare su grandi artisti (Tears for Fears, Church, INXS, Joy Division, Echo & the Bunnymen, Duran Duran) e una grande cover di “Mad World” di Gary Jules. Imprescindibile.

Francesco Iannò

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