Giaccherini e Chievo, largo ai piccoli

Giaccherini in azione con la maglia del Cesena

Lo hanno già paragonato a Haessler, il folletto tedesco che fece innamorare i tifosi della Roma nei primi anni Novanta, per via di quei 167 centimetri che lo fanno uno dei giocatori più bassi di tutta la serie A.

Fenomeno in formato pocket. Eppure lui, Emanuele Giaccherini nato in provincia di Arezzo il 5 agosto 1985, al Cesena da due anni, quei centimetri li sfrutta tutti, dal primo all’ultimo, per aprire in due le difese altrui. Tutto questo con facilità assolutamente disarmante.

Bis con il diavolo. Ci aveva già provato nella prima giornata a Roma, contro la banda di Ranieri, c’è riuscito sabato sera allo stadio Dino Manuzzi di fronte alla distratta difesa rossonera.

Davide contro Golia. Un sinistro incrociato da fuori area, il suo, che ha baciato il palo alla sinistra di Abbiati, prima di gonfiare la rete, mandare in delirio il pubblico e stendere il Diavolo con il definitivo 2-0. Quella di Giaccherini è la classica storia sportiva del piccolo Davide che batte il grande Golia. Prima di approdare al Cesena in serie B, l’anno scorso, il Tommasino Haessler romagnolo ha girovagato tra Bellaria, Forlì e Pavia. La serie A l’ha conquistata con la maglia bianconera dopo un campionato nella serie cadetta, quello passato, trascorso sempre ai primi posti della classifica. E’ lui il protagonista della nostra nuova rubrica settimanale dedicata al gioco più amato dagli italiani.La provincia che gode. Raggiunta dopo tanti sacrifici, difficile che se la lasci scappare troppo in fretta. Se la terrà stretta insieme ai suoi compagni al Cesena, squadra che rappresenta una delle più belle realtà di questo scorcio di campionato. Non l’unica, però, perché al fianco dei romagnoli emergono con forza altre due società non abituate ai palcoscenici importanti: Chievo e Cagliari. Tra loro sono tante le caratteristiche comuni.

Avanti le piccole. La società veronese e quella cesenate condividono il cognome del loro presidente (Campedelli) e il bilancio societario (Chievo e Cesena hanno il monte stipendi più basso del campionato), mentre tutte e tre hanno ingaggiato allenatori esordienti in serie A (Pioli il Chievo, Bisoli il Cagliari, Ficcadenti che esordiente non è ma è come se lo fosse, il Cesena), e si potrebbero cambiare alcuni giocatori fra le tre formazioni, senza rompere il giocattolo. Metti un Moscardelli al Cesena al posto di Bogdani, un Giaccherini al Cagliari per un Lazzari, e il risultato non cambierebbe. Giocano a memoria, corrono come dei dannati e si meritano le luci della ribalta. In attesa delle grandi (Inter), presunte grandi (Milan e Roma) e future grandi (Juventus), godiamoci questo campionato in cui comandano le squadre low-cost.

Dino Guerrini

I risultati della seconda giornata
Inter-Udinese =  2-1
Cagliari-Roma = 5-1
Cesena-Milan = 2-0
Brescia-Palermo = 3-2
Juventus-Sampdoria = 3-3
Lecce-Fiorentina = 1-0
Lazio-Bologna= 3-1
Genoa-Chievo = 1-3
Catania-Parma = 2-1
Napoli-Bari = 2-2

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