Doppio Eto’o, Inter davanti a tutte

Il bomber è tornato a fare il lavoro che più gli compete, segnare.

L’anno scorso poco ci mancava che passasse inosservato.

Per volere di Mou. Confinato da Mourinho sulla fascia a fare il tornante di centrocampo, Samuel Eto’o si è dovuto sudare fino all’ultimo, ognuna delle 16 reti messe a segno con la maglia interista.

Cantare e portare la croce. Nel cuore dell’area avversaria, infatti, c’era il Principe Milito, poco più indietro il genio e la sostanza di Sneijder e lui, uomo da 176 gol in 336 partite, doveva prima pensare a correre, coprire gli spazi e fornire assist.

Uomo decisivo. Poi c’era spazio anche per le sue giocate e le sue reti, che hanno sempre avuto il marchio di quelle dei grandi campioni: arrivano sempre nelle partite decisive, quelle che a molti giocatori fanno tremare le gambe. Ma ecco la sintesi completa della terza giornata del massimo campionato italiano.

Il ritorno del re leone. “Mai più in fascia”, ha sentenziato Eto’o durante il ritiro estivo e Benitez, nuovo allenatore nerazzurro, ci ha messo poco a riavvicinarlo all’area di rigore, suo habitat naturale. I risultati sono davanti agli occhi di tutti. Otto gol in altrettante partite giocate dall’inizio della stagione, che fanno da contraltare al “Milito ignoto” di questo scorcio di campionato. L’attaccante camerunense, giunto all’Inter dal Barcellona in seguito allo scambio con Ibrahimovic nell’estate 2009, non avrà quest’anno il fastidio di dover giocare la coppa d’Africa a gennaio. Un motivo in più per credere alla sua promessa: “Se non segno almeno 25 gol, non inizio neanche a contarli”. Gli avversari sono avvisati.

Classifica corta. Con la doppietta di Eto’o al Palermo, l’Inter si è riportata in testa alla classifica, insieme al Cesena. La squadra di Ficcadenti non è lì per caso: viene da due stagioni sempre al vertice (due anni fa in Lega Pro, l’anno scorso in serie B), ed è l’unica formazione con la difesa imbattuta. Cade il Chievo, in casa contro il Brescia, che lo raggiunge in classifica a sei punti.

Brutto Chievo. Partita scialba, quella dei gialloblù, che hanno tirato nello specchio della porta una sola volta in novanta minuti. Sulla panchina bresciana siede un certo Beppe Iachini, l’artefice della promozione clivense dalla serie B alla A nel 2007/08. L’ultimo allenatore esonerato da Sartori dopo pochi mesi di campionato in serie A l’anno successivo. Se c’era una partita da non perdere al Bentegodi, quella di ieri era una delle maggiori indiziate.

Dino Guerrini

Risultati 3^ Giornata:
Fiorentina-Lazio = 1-2
Milan-Catania = 1-1
Bari-Cagliari = 0-0
Chievo-Brescia = 0-1
Cesena-Lece= 1-0
Roma-Bologna = 2-2
Palermo-Inter = 1-2
Parma-Genoa = 1-1
Udinese-Juventus = 0-4
Sampdoria-Napoli = 1-2

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