L’aquila vola, Chievo in Champions

Periodo speciale per Mauri e per la Lazio (foto dal web)

Prosegue la fuga della Lazio.

Equilibrio dietro. Dopo l’ottava giornata di serie A, che continua a essere incerta ed equilibrata. In tre punti (dal Chievo a 13 all’Udinese a 10), sono racchiuse otto squadre.

Statistica. E’ curioso annotare come dal 2004, la squadra in testa all’ottava giornata di campionato ha vinto poi lo scudetto a maggio. Quello biancoceleste, è un primato frutto di sacrificio e fantasia.

Cuore di (vice) capitano. E chi meglio di Stefano Mauri, può identificare questo concetto? Il 31 agosto scorso stava per trasferirsi a Genova, sponda blucerchiata. Dopo una stagione, quella scorsa, parecchio al di sotto del suo standard, ricominciare dietro a Cassano e Pazzini sembrava la soluzione migliore. Poi il trasferimento è saltato e, come succede spesso nel calcio, Mauri ha riconquistato in fretta compagni, allenatore e tifosi.

Le origini. Nato a Monza l’8 gennaio 1980, Mauri è cresciuto calcisticamente tra Brugherio e Meda (cuore della Brianza), e ha esordito in serie A il 14 settembre 2002 con la maglia del Modena. Il ragazzo ci sa fare e viene acquistato in comproprietà nel 2003 dal Brescia, squadra dove si esibisce per l’ultimo anno della sua straordinaria carriera Roby Baggio.

La consacrazione. Con la maglia bresciana prima, e con quella dell’Udinese poi (2004-2006), Mauri diventa un giocatore completo. Corsa, sacrificio, assist e gol sono il suo marchio di fabbrica, che lo promuovono a centrocampista completo. Mezzapunta, esterno sinistro, centrale in mediana, Mauri si adatta (e bene) a tutto, riuscendo a conquistare la prima chiamata in Nazionale (2004 contro la Finlandia), dall’allora Commissario tecnico Marcello Lippi.

Un milanese alla conquista di Roma. Dal 2006 veste la maglia della Lazio. Con la tifoseria biancoceleste il rapporto è altalenante, soprattutto negli ultimi due anni. Gli si rimprovera un costante calo di prestazioni e poca dedizione alla maglia, ma lui non fa una piega. Con l’arrivo di Eddy Reja a fine campionato scorso, ritrova fiducia e condizione, diventa vicecapitano della Lazio e comincia la nuova stagione terminando sempre le partite come migliore in campo tra i laziali.

Chievo “europeo”. Con la vittoria casalinga sul Cesena, il Chievo si è portato al quarto posto in classifica. Segnatevi questi due nomi: Costant e Thereau, ultime scoperte di Sartori in sede di mercato, giocatori molto promettenti.

Le inseguitrici. Alle spalle della Lazio, sale il Milan, dopo la convincente vittoria a Napoli (guarda caso senza Ronaldinho…). Si stacca appena l’Inter, terza, frenata dalla Samp a San Siro. Si rialza la Fiorentina, mentre non dà segnali di risveglio la Roma, bloccata sullo 0-0 a Parma.

Risultati 8^ Giornata

Bologna-Juventus = 0-0
Chievo-Cesena = 2-1
Fiorentina-Bari = 2-1
Genoa-Catania = 1-0
Inter-Sampdoria = 1-1
Lazio-Cagliari = 2-1
Lecce-Brescia = 2-1
Napoli-Milan = 1-2
Parma-Roma = 0-0
Udinese-Palermo = 2-1

Dino Guerrini

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