Lame scaligere, tra oriente e occidente

Este 2008-030Che aria si respira in città? Aria di modernità, di romanità o di medioevalità? L’Ordine delle Lame Scaligere intende, grazie ai suoi spettacoli, riportare tra le mura le sensazioni relative proprio a quest’ultimo periodo storico. Un vero e proprio teatro di rievocazione. Il palco del Cortile Mercato vecchio, sabato 3 e domenica 4 ottobre dalle ore 20,30, vedrà sfilare, come una volta, cavalieri, dame, servi e ancelle. Titolo dello spettacolo “C’è mondo fuor delle mura di Verona. Itinerario Scaligero tra Cangrande e Dante Alighieri, Marco Polo e Gengis Khan”.

Ad allestire questa sorta di rievocazione storica la compagnia de L’Ordine delle lame scaligere, un’associazione nata nel 1999 come scuola di scherma medioevale che poi col passare degli anni si è specializzata attraverso studi e ricerche nel riportare alla luce la storia del territorio veronese e dei suoi illustri rappresentanti. Le lezioni di scherma vengono tenute da “magistri” diplomati in scherma storica presso l’Accademia Nazionale di Scherma, titolo riconosciuto dall’Associazione Italiana Maestri di Scherma e dalla Federazione Italiana Scherma.

Lo spettacolo, una drammaturgia della regista Gloriana Ferlini, si avvale di alcuni piccoli interventi di reinvenzione rispetto alla storia ufficiale. La vicenda si snoda tra il dualismo della storicità degli Scaligeri e la filosofia orientale, in particolar modo quella cinese. Studi fatti conoscere alla corte di Cangrande da Rustichello da Pisa, il quale nel carcere di Genova aveva conosciuto Marco Polo.

L’intero viaggio si snoda attraverso la filosofia dell’eterno divenire. «Quello che vogliamo raccontare – afferma la regista Gloriana Ferlini – è questo scambio di culture tra occidente ed oriente. In modo osmotico da fuori entrano e da dentro escono continue novità, da allora noi siamo un popolo aperto». L’ingresso allo spettacolo è di 8 euro.

Francesco Iannò

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