Terremoto a Roma! Ma c’è da crederci?

Catastrofe a Roma. Ma è davvero possibile? (fonte: web)

Come se non bastassero le dicerie sul 2012 e i disastri naturali che hanno martoriato la Terra negli ultimi tempi, vedi Haiti o Giappone, sembra che adesso il turno tocchi proprio all’Italia. A Roma, e precisamente il prossimo 11 maggio.

Studioso del Novecento. A predire questa catastrofe è stato uno studioso del secolo scorso, Raffaele Bendandi, detto anche l’uomo dei terremoti.

Tutta colpa della Luna. Bendandi, artigiano romagnolo di Faenza, nasce il 17 ottobre del 1893, dopo il sisma di Messina e Reggio Calabria del 1908 si appassiona ai terremoti con l’intento primario di giungere ad una loro possibile previsione. Mentre sta per svilupparsi la teoria della deriva dei continenti (Wegener nel 1912), Bendandi elaborava invece la sua teoria sismogenica sostenendo che la causa dei terremoti fosse da attribuire all’attrazione gravitazionale dovuta ai movimenti della Luna e degli altri pianeti del Sistema Solare.

Aveva previsto il Friuli. La scienza di inizio ‘900 stentava a credere alle sue teorie, ma quando si verificò nel gennaio del ’24 il grosso sisma nelle Marche, da lui previsto, gli scienziati incominciarono a prenderlo in considerazione. I grandi interessi delle istituzioni e degli enti di ricerca governativi e accreditati di mezzo mondo, incapaci di procedere e scoprire alternative alle teorie di Bendandi, si coalizzarono, però, contro di lui, fino a farlo diffidare e costringere a ritirarsi dalla vita pubblica. Ma le sue previsioni ci azzeccarono ancora: l’ultima riguarda il terremoto del Friuli nel 1976, una catastrofe che causò la morte di quasi mille persone. Le autorità ignorarono però il suo allarme e lo scacciarono come un insulso ciarlatano.

Un metodo non proprio perfetto … Prima di scappare da Roma e dintorni leggete bene quanto segue: Bendandi è vero che aveva previsto alcuni grossi sismi, ma è anche vero che tra il 1914 e il 1977 fece 143 previsioni in territorio italiano e 167 nel resto del mondo, cioè più di un terremoto al mese, stendendo un tappeto di previsioni dove qualche volta ci azzeccava. Senza contare che anche le previsioni geografiche erano molto approssimative.

“La Bendandiana” smentisce. “Posso affermare con assoluta certezza che si tratta di una diceria e che nelle carte di Raffaele Bendandi non c’è la previsione di un sisma a Roma l’11 maggio 2011. Non c’è la data, non c’è il luogo”. Lo ribadisce Paola Lagorio, presidente dell’Istituzione “La Bendandiana” con sede a Faenza. È anche vero, però, che nei fogli di Bendandi ci sono delle date relative agli anni che vanno dal 1996 al 2013: “di queste ci stiamo occupando, le stiamo studiando con i collaboratori” dice la Lagorio, che conclude: “Se ci saranno notizie rilevanti e scientificamente provate dai nostri studi sulle previsioni di Bendandi le diffonderemo, per ora non c’è nessuna previsione”. Quindi tutto a posto: possiamo berci belli tranquilli il nostro aperitivo pure all’ombra del Colosseo. Oppure no?

Francesco Iannò

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