Caparezza, rap sarcastico a Villafranca

Caparezza, un altro sold-out a Villafranca

Caparezza, un altro sold-out a Villafranca (foto: dal web)

“La fine di Gaia non arriverà, né con i passi di Godzilla né coi passi della Bibbia, Gaia sopravvivrà!”. Parola di Michele Salvemini – alias Caparezza – che lo scorso sabato abbiamo potuto ascoltare al Palacover di Villafranca, tappa veronese ovviamente sold-out.

Fuori dal tunnel? Il riferimento del brano va al nostro caro pianeta terra che secondo il cantautore pugliese resisterà alla faccia degli apocalittici che credono ancora alla fine del mondo!

La dimensione zero … “Un inquieto inquietato dall’inquietante che gli sta attorno”. Questo il contorto pensiero espresso da Caparezza alla presentazione del suo ultimo album (“Il sogno eretico”) uscito il 1 marzo che segue gli irriverenti “Habemus Capa” (2006) e “Le dimensioni del mio caos” (2008).  In quell’occasione il carismatico “capellone” aveva mostrato al giornalista del Corriere della Sera in sala i simpatici gadget usciti assieme al disco. “Abbiamo innanzitutto un pacco eretico: costituito da maglietta con disegnati fiammiferi, che va indossata rigorosamente prima di ascoltare il disco. Non dimenticate di sfregare veri fiammiferi sul petto per simulare l’esecuzione dell’eretico. Poi c’è  una mascherina che va messa sugli occhi per disegnare nel buio la tua immaginazione … visto che va molto il 3D questo è uno 0D”. E se la ride.

Caparezza (foto: dal web)

Ca(p)pa e spada. Nel bene e nel male la sua pungente ironia la fa sempre da padrona. Anche sabato scorso il cantautore di Molfetta ha giocato con doppi sensi e modi di dire dell’Italia di ieri e oggi e con storie d’un tempo come quella che spettò al povero Galileo. Ha subito esordito in modo non convenzionale. “Dei tre dogmi – ha detto Caparezza appena salito sul palco  – non credo solo ai primi due. Purgatorio, Paradiso e Inferno infatti non sono verità assolute perché nessuno c’è mai stato e ce lo può testimoniare. Credo tuttavia nel terzo dogma: l’assunzione di Marja”. Fa un sorrisone che la dice lunga e il pubblico appare compiaciuto.

Ironia pungente. “Cosa ne penso dell’Infallibilità del Papa? Impossibile! Sbaglia congiuntivi come tutti noi quindi non può essere …”. Tanti sketch teatrali con cambi d’abito e maschere e, addirittura, un getto di neve artificiale da un cannone. One man show, animale da palcoscenico tra i migliori dell’ultimo Primo Maggio secondo Repubblica. Non resta che sentirlo dal vivo per chi avrà la fortuna. E fate attenzione a non fare sogni er … tici perché potrebbero trasformarsi in un bel incubo.

Dal nostro inviato Boris Puggia

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