Zucchero, cinque magiche serate in Arena

Zucchero, per lui cinque date memorabili in Arena (fonte: dal web)

Grande ritorno all’Arena di Verona per Mr. Sugar Fornaciari.

La magia di Verona. Cinque le serate, iniziate giovedì e terminate martedì, ovvero 2, 3, 4, 6, 7 giugno (esclusa solo la domenica) all’anfiteatro romano non sono certo da tutti. Lui lo sa e ha fatto questa follia di proposito: “Il mio pubblico vuole qualità e questo posto è davvero magico per la musica”.

In viaggio. Al via il “Chocabeck Tour”. Non si è badato a spese per il “look” di questo ultimo spettacolare show. Con proiezioni tridimensionali, riproduzione di videoclip e tante luci a rendono l’atmosfera davvero intrigante. Queste prime date italiane anticipano un ricco tour mondiale che in autunno si sposerà dal Vecchio Continente agli Stati Uniti – east e poi west coast – per poi proseguire in Sudamerica.

“Chocabeck”. Si tratta di un modo di dire del dialetto emiliano che diceva il padre di Zucchero al piccolo Adelmo quando non c’era nulla da mangiare. A lui questa parola evocava però tante buone cose che ancora oggi aspetta! L’album, uscito lo scorso 3 Novembre e undicesimo disco in studio per l’autore, ha già venduto oltre mezzo milione di copie solamente in Europa. Un disco che porta con sé odori e sapori d’un tempo, quelli che per Zucchero rimandano all’infanzia, come ha lui stesso ha voluto specificare: “Voglio ricreare il suono della domenica nel villaggio, con il calore e l’amore che si respirava nell’aria. Non saprei che cos’altro inventarmi perché in questo momento con la testa e lo spirito sono lì”.

La locandina del Chocabeck Tour (fonte: dal web)

Tra vecchio e nuovo. Un mix quindi tra passato e futuro per poter guardare avanti senza mai dimenticare le nostre origini. Questo il messaggio che Sugar lancia a tutto il suo pubblico . E lo fa con una signora band composta da: Polo “Reverendo” Jones al basso (quello che introduce “Diavolo in me” per intenderci), David Sancious alle tastiere e piano, ex collega di gente come Santana e Sting. C’è spazio poi per altri dieci elementi di grande talento, italiani e stranieri, alle chitarre, batteria, violino, viola, violoncello e fiati. Esordio all’insegna dell’allegria. “Oramai a 56 anni oltre al culatello e al cotechino mi siete rimasti solo voi … Camperò per voi …”. Queste le parole pronunciate da Zucchero all’inizio della prima serata.

Meteo instabile. Cinque serate senza un accenno di stanchezza che hanno come pecca solamente qualche nuvola di troppo che ha dato il suo da fare al pubblico accorso. Per fortuna solo la prima mezzora di sabato e gli ultimi minuti di martedì ha piovuto. È stata una bella sfida tra il tempo e il cantautore “più piove più aggiungo canzoni, vediamo chi l’ha vinta!” E alla fine il saggio Adelmo l’ha avuta vinta e ci ha tenuto a dirlo salutando il suo pubblico, con un briciolo d’emozione. “Grazie per essere rimasti, io non sarei rimasto tra il pubblico … sul palco, al coperto sì (e se la ride) … grazie per la fedeltà e.. a buon rendere …”.

Dal nostro inviato Boris Puggia

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