Alla Fnac il Grido dei Gemelli Diversi

Foto di rito alla Fnac per Grido (foto di Boris Puggia)

La Fnac si tinge di rap.

Intervista a tutto campo. Ospite qualche giorno fa al Forum Fnac di Via Cappello c’era Luca Aleotti, in arte Grido, una delle più belle promesse italiane in questo ambito. Grido ha firmato autografi e fatto foto con i numerosi fan presenti. E ha parlato di se stesso, della musica (quella rap in particolare ovviamente!) e anche dell’Italia.

I gemelli del rap. Voce storica, assieme a Thema dei Gemelli DiVersi, il 32enne di Cologno Monzese è tornato sulle scene dopo una breve pausa e per la prima volta lo fa con un album solista. Ma i Gemelli rimangono sempre nel suo cuore. “Non ci siamo divisi, non li ho abbandonati… semplicemente abbiamo fatto nel giro di poco più di un anno qualcosa come sessanta tracce che ci siamo tenuti segrete nei nostri computer … e tra queste sessanta ce n’erano dodici che sono diventate queste dell’album”.

Un altro momento dell'intervista (foto di Boris Puggia)

Featuring importanti. Già al top sulla classifica digitale di Itunes. “Io Grido”, uscito lo scorso 3 maggio, ha debuttato al terzo posto nella classifica del portale Itunes e raggiunto la prima posizione nelle vendite per la sezione Rap/Hip Hop. L’album, anticipato da due singoli “SuperBlunt” e “Fumo e malinconia”, contiene numerosi featuring, tra i quali spiccano Danti, Tormento e i Sud Sound System.

I solisti di famiglia Aleotti. Dopo il divorzio del fratello J-Ax dallo storico duo degli Articolo 31 è giunto ora il momento di Grido che, in un’intervista rilasciata negli studi della Sony Music Italia, ha voluto dire la sua su questo album. “Grido tutto quello che non mi piace, tutto quello che sento di dover gridare. Non mi piace pormi nei confronti di questo mondo in punta di piedi, dicendo sottovoce quello a cui tengo”.

Il grido per l’Italia. Voglia di cambiare ma senza per forza dover scappare. Sul disco ha poi aggiunto “Qui dentro c’è tutto me stesso, c’è la mia vita, c’è come la vedo, come la penso riguardo questo Paese da cui in tanti vogliono scappare … io invece rimango qui e lo voglio cambiare!”. Sottoscriviamo le sue parole anche perché, nell’anniversario dei 150 anni dell’Italia, sono una bellissima dichiarazione d’amore.

Boris Puggia

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