Gioele Dix, irriverente anche con Shakespeare

La crew al gran completo (foto di Boris Puggia)

Sogno di una notte.. a casa di Giulietta.

Buona la prima. Il gioco di parole non è casuale, prende spunto dall’incontro tenutosi la settimana scorsa alla casa di Giulietta nella sala dietro la statua della leggendaria Capuleti, con il cast della commedia “Sogno di una notte di mezza estate”. Dopo l’esordio nazionale al Teatro Romano gli attori, accompagnati dal regista Gioele Dix, hanno incontrato il pubblico.

Zelig non sbaglia mai. L’irriverente Gioele, che detesta chi si definisce artista “perché lo devono dire gli altri”, per il riadattamento dell’intricata commedia shakespeariana ha scelto come protagonisti alcuni dei più celebri comici della trasmissione di Canale 5.

Curiosi aneddoti. Presentiamoli allora questi giovani talentuosi: Alessandro Betti, Maria Di Biase, Katia Follesa, Maurizio Lastrico, Corrado Nuzzo, Marco Silvestri e Marta Zoboli, oltre alla cantante Petra Magoni e al contrabbassista Ferruccio Spinetti. Dix e gli altri non sono certo personaggi da discorsi seri si sa e hanno voluto far divertire i presenti prendendosi in giro a vicenda e raccontando aneddoti del dietro le quinte relativo alle prove milanesi.

Un cast ad alta comicità (foto di Boris Puggia)

Guai a fare un classico… Gioele ha proseguito parlando del suo spettacolo. “Tengo a dire che questo è uno spettacolo in cui Shakespeare c’è molto – ha detto – purtroppo o per fortuna è diventato un classico e quindi accade che si congela … guai a fare il classico in un altro modo ti dicono! Noi l’abbiamo voluto reinterpretare e ha quanto pare ci siamo riusciti alla grande”. E forse è proprio questo lo spirito giusto.

Il paroliere inglese. Il noto drammaturgo con la sua immensa opera fatto ha anche dato un personale contributo allo sviluppo della lingua inglese. Egli senza saperlo ha inventato numerosi neologismi entrati successivamente a far parte del vocabolario britannico; chi l’avrebbe mai detto che parole divenute oramai d’uso quotidiano, come “gossip” o “manager”, arrivano direttamente dal passato, per la precisione dalla fine del sedicesimo e inizio diciassettesimo secolo.

Oggi come ieri. Storia di intrighi, amori e gelosie feroci. Ci sono tutti gli ingredienti della grande letteratura in questo capolavoro. “Temi così densi che se li fai in una lingua aulica non si comprende tutto il senso – ha proseguito convinto Gioele Dix –, alcune persone mi hanno ringraziato perché per la prima volta lo hanno capito”. Vi si raccontano anche di quelle feste di mezza estate dove tutto o quasi era lecito. “Guardate che quando c’erano queste feste si poteva … beh non immaginatele come quelle di oggi … qui si facevano le orge mica si perdeva tempo in discorsi formali”. Risate del pubblico e confessione finale. “Signori lo ammettiamo, questo lo abbiamo dovuto fare anche noi come training per allenarci!”.

Boris Puggia

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

About michele iannibelli