Elio e le storie tese, show a Sant’Ambrogio

Elio sul palco di Sant'Ambrogio (foto di Elena Sartorari)

Rock demenziale ma d’autore.

Mascotte. Gli Elii (ovvero Elio e le Storie Tese) hanno inaugurato il 14 luglio la prima edizione della rassegna “Valpollicella live”. Duemila persone accorse per i Frank Zappa nostrani. Oltre alla musica non sono mancate le taglienti battute di Elio e gli immancabili balletti dell’architetto Mangoni, la mascotte del gruppo.

Una carriera trentennale. Sembrano quelli d’una volta, ma ne è passato di tempo da quando muovevano i primi passi a inizio anni ‘80. E così lo storico gruppo milanese composto da Elio, Rocco Tanica, Cesareo, Faso e Christian Meyer sta proseguendo alla grande, facendo divertire il proprio pubblico dal vivo oltre che sul piccolo schermo. Gli avevamo lasciati infatti al successo della trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”, in cui erano ospiti fissi – dove hanno lanciato celebri hit come “Bunga Bunga”, “Marcio Men” e “Lamped Usa” tra le altre – e li abbiamo ritrovati in forma a dir poco smagliante.

Il tormentone Modà. La serata è stata un continuum di “apprezzamenti” a una delle band del momento, i Modà. La leggera arrabbiatura se così la si può chiamare è dovuta al fatto che in contemporanea allo show di Elio e compagni il gruppo de “La notte” stava facendo un concerto al Castello di Villafranca. Una cosa non molto carina visto che gli Elii sono stati i primi a pianificare la data, ha raccontato con la solita dose d’ironia il cantante e musicista. Visti i tempi di crisi dividersi il già esiguo pubblico non è stata la migliore delle idee.

Il mitico Mangoni (foto di Elena Sartorari)

Tutti a Franca-villa. Così Elio a più riprese ha affermato di voler suonare l’ultima ma davvero l’ultima canzone “perché ragazzi ci sono i Modà, vogliamo andare a sentirli!”, un gruppo stimatissimo dal suo gruppo nonostante “abbiano fatto le cose migliori a inizio carriera, cioè 4-5 mesi fa”. E dopo aver chiesto al pubblico dove fosse il concerto ha urlato: “E ora tutti a Francavilla”.

Classici nuovi e vecchi. Sant’Ambrogio è anche il patron di Milano, “un po’ come suonare a casa nostra quindi”, ha affermato Elio. Il concerto è durato poco meno di due ore, tra successi del passato come “Servi della Gleba”, “Tapparella”, “Discomusic”, “Evviva la visione” fino ai recenti brani dell’ultimo disco, “Studentessi”, con il classico “Parco Sempione”.

Boris Puggia 

 

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