Luca Carboni, una nuova vita a cinquant’anni

Carboni durante l'incontro in Fnac (foto di Boris Puggia)

Fnac presenta Luca Carboni.

Senza titolo.Ospite lunedì pomeriggio al negozio di via Cappello il cantautore bolognese ha presentato il suo ultimo lavoro, intitolato ironicamente “Senza titolo”. “Dopo aver dato ai miei precedenti album il mio nome o il mio cognome o entrambi diciamo che non mi rimaneva altro – ha detto il cantante bolognese non senza una sottile vena di sarcasmo – ho preso questa idea dal mondo figurativo, dall’arte in generale, dove capita che gli artisti scelgano di non nominare dei loro lavori ed è un modo per lasciare libero l’ascoltatore di entrare dentro al disco”.

Leitmotiv. Viaggio, la parola che lega tutte le canzoni. Viaggio inteso come viaggio della vita, i cambiamenti che accadono e il vivere il tutto in maniera positiva, questo è in estrema sintesi il nucleo di questo lavoro. Dopo il singolo di questa estate “Fare le valigie” lo scorso 13 settembre è uscito l’album di Carboni assieme a un secondo singolo “C**** che bello l’amore”.

Un altro momento dell'intervista (foto di Boris Puggia)

Via dalla città. Luca, nonostante l’amore per la sua Bologna, per l’occasione ha voluto fare un’esperienza nuova: andare a vivere sull’Appennino a trenta chilometri dalla città. Non molto, ma quel tanto che basta per far rinascere in lui nuovi pensieri e poter vedere le cose in modo diverso. “C’è una vita diversa anche fuori da quella che conosciamo, tutto l’album è figlio di questo concetto”.

Un disco ricco di significati. “Questo album è una pagina importante di questi miei cinquant’anni, anche se in realtà ne ho ancora 49” afferma istrionico Carboni. E il pubblico sembra apprezzare. “La copertina sono io con mio figlio, l’idea è venuta partendo dalla canzone “Senza strade” che parla appunto del rapporto padre-figlio. Io sono il padre che sta cercando di dire qualcosa al figlio e alle nuove generazioni. L’immagine mi piaceva molto anche se non doveva essere così personalizzata ma poi l’abbiamo provata e ci è piaciuta”.

Insieme. Un artista che ama la condivisione verrebbe da dire. Non è il tipo che lancia messaggi a vanvera, Luca Carboni, ma un artista a cui piace costruire mondi nuovi che possano essere successivamente condivisi anche dagli altri. E questo sicuramente ce lo rende più simpatico di molti suoi colleghi.

Boris Puggia

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