Il nuovo “mix” dello zio del rock Ruggeri

Enrico Ruggeri, protagonista alla Fnac di Verona (foto di Boris Puggia)

Tornano i grandi appuntamenti Fnac di Verona. L’anno nuovo non poteva che iniziare con un’occasione speciale: il ritorno sulle scene di Enrico Ruggeri. Giovedì scorso il cantautore milanese, grande protagonista della musica italiana, ha potuto riabbracciare il proprio pubblico, giunto numeroso al megastore di via Cappello.

Un evergreen per tutti. Ad attenderlo non c’erano solo fan di vecchia data, come si sarebbe potuto immaginare, ma anche giovanissimi, cresciuti con la musica di Ruggeri negli stereo di mamma e papà.

Nuova esperienza in tv con X-Factor. Lo avevamo lasciato nel 2010 con il disco “La ruota” contenente il brano “La notte delle fate”, presentato alla sessantesima edizione del Festival di San Remo. L’ex frontman dei Decibel non ha perso tempo e a partire da settembre dello stesso anno si prodiga a una nuova esperienza televisiva: dopo “Mistero” Ruggeri veste i panni di giudice nella quarta edizione del talent show X-Factor, accanto a Mara Maionchi, Elio e Anna Tatangelo.

E dopo la tv anche un romanzo. Il 2011 è stato l’anno del primo romanzo per Ruggeri, dal titolo “Che giorno sarà”. Dopo aver fatto sperimentazioni con poesie e racconti era tempo di fare il grande salto. “Le mie letture variano molto, ma per scrivere ho scelto il genere noir – ha spiegato il cantante durante l’incontro -. È stato molto impegnativo: bisogna sare molto attenti ai particolari. Se scrivi che uno non ha il cellulare poi dopo due minuti magari dici che gli arriva un messaggio come fai?”. Ma nonostante le difficoltà Ruggeri si è molto divertito a scriverlo: “Infatti ne voglio subito scriverne un altro” aggiunge.

Nell’attesa ci gustiamo “Le canzoni ai testimoni”. “Lo zio del rock” (come si è definito Ruggeri durante l’incontro) è giunto al trentesimo album con un lavoro davvero innovativo. Alcuni dei più importanti nomi della scena del rock e “alternative” italiana hanno collaborato con il cantautore scegliendo e reinterpretando pezzi della sua lunga discografia.
Hanno preso parte al progetto Dente, Africa Unite, Fluon, Boosta, Vanilla Sky, Bugo, Rezophonic, Diego Mancino, The Fire, Marta Sui Tubi, Andrea Mirò, Linea 77, L’Aura, I Serpenti ed Africa Unite. Lui, che solitamente detesta gli album di duetti: “Solitamente sono falsi, non sono operazioni artistiche – ha dichiarato il cantautore milanese -. Ma con questi cantautori è stato diverso, loro sono entrati nel mio mondo”.

Il mix esplosivo del futuro. Il risultato non è niente male. La musica sta sempre più diventando un incontro di generi, anche apparentemente lontani, ma questa è una strada che è molto battuta anche da altri artisti. Con la crisi discografica la scelta di unire personalità molto diverse tra loro può dar luogo, infatti, a piacevoli sorprese. Con un occhio di riguardo verso l’elettronica, che qui non manca. Superbe le nuove versioni di “Polvere” e “Tenax”.

Boris Puggia

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