Tutte le “pin up” di Milo Manara

Una tavola del maestro del fumetto sensuale Milo Manara (fonte: web)

“L’organo sessuale più importante è il cervello”, parola di Mino Manara. La libreria Feltrinelli che da poco ha aperto i battenti a Verona ha ospitato venerdì scorso proprio lui, il maestro italiano del fumetto sensuale, uno che con l’amore (perlomeno “sulla carta”) ha un rapporto quantomeno particolare.

 

Una carriera marchiata XXX. Qui il maestro bolzanino ha presentato “Pin Up XXX”, volume che raccoglie le più intriganti illustrazioni pubblicate nell’arco della sua lunga carriera. “Già dal nome, con la tripla X  ben rimarcata, si può immaginare che il contenuto sia piuttosto esplicito”, ha esordito l’autore altoatesino.

Che mondo sarebbe senza Eros? Manara è convinto che il mondo di oggi sia circondato da troppe cose negative che di certo non ci facilitano nell’approccio alla vita di tutti i giorni. “Oggi c’è una grande crisi economica come tutti sanno – ha spiegato il fumettista -, c’è stato il terremoto, abbiamo ricordato la Shoa.. Se non ci fosse l’eros sarebbe la fine! È l’energia vitale che viene celebrata da sempre”.

Personaggi degni di un film.Le sue sono storie emozionanti che raccontano di personaggi dalla cui biografia si potrebbe prendere spunto per scrivere un romanzo o un film. E Manara non è certo da meno: lui che a 14 anni è partito da casa per poter andare in autostop a Parigi per vedere una mostra del suo mito d’allora, Pablo Picasso. Lo stesso “folle” che nel giorno della beatificazione ha avuto il coraggio di disegnare Papa Wojtyla tra i cieli circondato da tre provocanti (e svestite) donne-angelo.

Milo Manara alla Libreria Feltrineli di Verona (foto: Boris Puggia)

Con lui a fianco altri grandi maestri. Il percorso di Manara è degno di grandi collaborazioni, Alejandro Jodorowsky (“I Borgia”), Pedro Almodovar (“La feu aux entrailles”), Enzo Biagi (“Storia dell’Italia a fumetti), Federico Fellini (“Intervista” e “La voce della luna”) e Hugo Pratt (“Tutto ricominciò con un’estate indiana” e “El Gaucho”).

Da sempre un grande estimatore di Fellini. Sono in particolare gli incontri con questi ultimi due, i momenti che lui stesso ritiene i più significativi. Cosa che ha ricordato in più riprese durante la chiacchierata: “Sono sempre stato un grande appassionato di Fellini – parlava con nostalgia il maestro Manara – e un bel giorno è stato lui stesso che mi ha chiamato per parlarmi.. Da li nacque quella che poi diverrà una bellissima amicizia”. E in tutto questo c’è stato anche lo zampino del giornalista Vincenzo Mollica, grande adoratore di cinema e fumetti.

Pratt e Manara: più che collaborazione, una simbiosi. “Con Pratt invece ho disegnato due storie – ricorda Manara – cercando di seguire sempre il nucleo di tutta la sua narrativa: ovvero l’incontro tra civiltà diverse. Storie che mi ha proposto lui e alle quali mi sono dedicato con entusiasmo”. La cooperazione tra artisti può ritenersi completa quando avviene una contaminazione reciproca per cui si prende e si dà all’altro in maniera quasi simultanea. Ed è quello che è avvenuto tra Pratt e Manara: una vera simbiosi. Ha concluso il fumettista: “Lui ha aggiunto un pizzico di erotismo e rievocazione storica grazie a me. Sono onoratissimo, inoltre, di essere stato l’unico disegnatore per cui Hugo Pratt abbia scritto delle sceneggiature”.

Boris Puggia

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