I Beach Boys riuniti in tour: due date in Italia

Una foto promozionale dei Beach Boys degli anni Sessanta (fonte: web)

Senza nulla togliere ai Radiohead, a Madonna o a chi altro questo di cui andiamo a parlare è senza dubbio l’evento musicale dell’anno, se non del decennio. Stiamo parlando della re-union di una band storica americana: i Beach Boys. I maestri della surf music hanno già programmato un tour con due date in Italia: il il 26 luglio a Roma e il 27 luglio a Milano.

Un ritorno che ha dell’incredibile. Tutto comincia dallo scorso dicembre, quando alla cerimonia del Grammy vennero chiamati per una breve esibizione. Il loro fu un successo incredibile: vennero talmente tanto acclamati da convincersi a riprovarci insieme. Loro, che da tempi immemorabili non suonavano più insieme, dopo litigi, problemi di droga, malattie di ogni tipo (e morti) ne hanno passati di tutti i colori riuscendo a registrare insieme negli anni Sessanta e Settanta una ventina di dischi che hanno influenzato profondamente l’intero panorama della musica mondiale.

Cinquanta volte Beach Boys. Era il 1961 quando Brian Wilson, Carl Wilson, Dennis Wilson, Mike Love e Al Jardine fondarono una band chiamata Pendletones. Già, i Pendletones: questo era il loro primo nome, che poi l’etichetta volle cambiare in Beach Boys per “graffiare” meglio nel mercato musicale californiano. Un ritorno che avviene giusto in tempo per celebrare i cinquant’anni dalla loro nascita. E non si fermeranno di certo a riproporre i loro grandi classici: è prevista infatti anche l’uscita di un loro nuovo album.

Il successo, la pazzia di Brian e il declino. I primi cinque anni furono quelli di massimo splendore, grazie al genio inventivo e innovativo di Brian Wilson. Poi nel 1967 ci fu il “patatrack”. Brian si sentì in perenne competizione coi Beatles che in quell’anno prepararono due capolavori come “Magical Mistery Tour” e “Sgt Pepper’s”: decise di osare e sperimentare ma si trovò il resto della band contro. Fu così che lentamente Brian fu isolato, colpito anche da pazzia. Cattive compagnie lo portarono alla dipendenza da cocaina e passò parecchi anni chiuso in casa. Dopo ben 37 anni Brian Wilson tornò in attività. Nel frattempo i fratelli Carl e Dennis morirono. Oggi i Beach Boys si presentano in questa formazione: Brian Wilson (voce, tastiera), Mike Love (voce), Al Jardine (chitarra, voce), Bruce Johnston (basso, voce) e David Marks (chitarra, voce).

Ancora insieme per nuove “good vibrations”. Chi non si è mai messo a ballare ascoltando grandi pezzi come “I get around”, “Surfin USA”, “California Girls” o l’intramontabile “Good vibrations”? Il surf dei Beach Boys torna a calcare i palcoscenici anche in Italia: un’occasione che tutti gli amanti della buona musica non dovrebbero perdere. Biglietti in vendita sul circuito TicketOne a partire da venerdì 17 febbraio.

Francesco Iannò

 

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