Eric Cantona si candida all’Eliseo?

Eric Cantona, grandissima ex stella del Manchester Utd, oggi anche attore e forse politico (foto: web)

Durante i momenti più bui, in cui la crisi economica semina preoccupazione (per non dire panico) e problemi per milioni di famiglie, l’Europa conosce i suoi veri eroi. In questo caso possiamo benissimo dire che quando il gioco si fa duro, allora i duri entrano in campo, visto che stiamo parlando di Eric Cantona. L’ex stella francese del Manchester United, denominato dai più “bad boy” o “the king”, oggi 45enne, avrebbe deciso di candidarsi alla presidenza della Francia per affrontare tematiche importanti in aiuto alle famiglie in difficoltà economica, come la mancanza di alloggi adeguati per i più poveri. Forse si tratta di un’operazione mediatica?

Cantona avrebbe un solo illustro precedente: l’attore comico Coluche (vero nome Michel Gérard Joseph Colucci) nel 1981, che però dopo aver ricevuto minacce e aggressioni (è stato anche assassinato un suo collaboratore), decise di ritirare la candidatura. Come lo è stato Coluche con i suoi “Restos du coeur”, le mense per i poveri, anche Cantona è impegnatissimo nel volontariato. L’ex stella del calcio infatti aiuta la Fondation Abbé Pierre negli sforzi per aiutare le fasce più deboli della società e in particolare quanti non riescono ad avere un alloggio dignitoso. Ha infatti già organizzato diversi tornei di calcio e pubblicato un libro di fotografie sul problema della casa, versando i profitti nelle casse della fondazione.

«Sono un cittadino impegnato  – ha scritto l’ex calciatore in una lettera mandata alle più importanti testate francesi -. Questo impegno mi impone oggi di prendere la parola, con toni più gravi che d’abitudine, ma anche con un acuto senso della mia responsabilità, nel momento in cui il nostro Paese è chiamato a scelte difficili e determinanti per il suo avvenire». Insomma, Cantona sembra che stia facendo sul serio e chiede ai sindaci di Francia la loro firma in suo favore: in base alla legge francese la condicio sine qua non per  concorrere all’Eliseo è di ottenere almeno 500 firme.

Ma ecco che viene svelato il bluff. «Ci voleva Cantona per ridare alla questione dell’alloggio lo spazio che merita in questa campagna elettorale – ha detto a Libération Patrick Doutreligne, rappresentante della Fondation Abbé Pierre -. Ma sinceramente, anche se dovesse raccogliere le cinquecento firme dei sindaci, posso dire con una certa sicurezza che Cantona non si presenterà alle elezioni presidenziali». Insomma l’unico vero obiettivo del “bad boy” era quello di sensibilizzare il mondo della politica al problema degli alloggi (e di certo non un colpo mediatico per far parlare di lui, che non ne ha certo bisogno).

La sua campagna sembra che abbia già dato qualche frutto. «Da oggi – ha detto Doutreligne – molti dei partiti che partecipano alla sfida presidenziale della prossima primavera hanno assicurato di voler mettere il tema della casa al centro della campagna. Questo è già un bel risultato, anche se ora aspettiamo di vedere le loro proposte».

Cantona è stato protagonista, inoltre, di un’altra iniziativa clamorosa lo scorso autunno. Aveva infatti invitato tutti i francesi a ritirare gli interi depositi che avevano in banca nello stesso giorno, il 7 dicembre. L’iniziativa ha avuto enorme eco mediatica, ma senza però dare frutti. Il suo intento è stato quello di colpire i veri fautori della crisi economica: le banche. Ottenne però molta attenzione. Tanto che sono in molti a tifare comunque per lui a questa (finta) corsa presidenziale. E se dovesse sul serio raccogliere le 500 firme che occorrono per candidarsi?

Francesco Iannò

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