Sesso 2.0: ora lo preferiscono a quello vero

Il porno sul web può causare disfunzione sessuale mediatica (foto: web)

Un consiglio spassionato agli amanti della pornografia online: meglio darci un taglio. Le conseguenze nel frequentare abitualmente questo tipo di siti sono molteplici e nella maggior parte dei casi sono sconosciute agli stessi internauti. A dirlo è Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams), che ha lanciato l’allarme durante un convegno sulle malattie della sessualità a Milano.

Disfunzione sessuale mediatica. È nato anche un nome per definire questo tipo di disturbo, si chiama disfunzione sessuale mediatica. Nella rete regna una specie di anarchia dove tutto è alla portata di tutti e il binomio porno-internet risulta perfetto. E qui purtroppo cominciano i problemi.

Adolescenti ma non solo. Un problema che riguarderebbe in particolar modo i più giovani, coloro i quali passano più tempo in rete, ma si estende a tutte le fasce d’età. Le conseguenze di questa situazione sono che il sesso reale assume sempre meno interesse a discapito di quello virtuale. Foresta afferma che sono in aumento i problemi di erezione, desiderio e soddisfazione sessuale. Vedere eccessivo materiale pornografico produce delle reazioni diverse caso per caso ma che hanno in comune un cambiamento di approccio nei confronti della sessualità e dell’amore.

Semplice, gratis e illimitato. Non richiede particolari sforzi, è rapido e assolutamente anonimo. Se qualche tempo fa per poter accedere a video hard erano necessario recarsi al videonoleggio o all’edicola dietro l’angolo (con il rischio di farsi notare da qualche conoscente) oggi bastano un paio di click e il gioco è fatto.

Pornografia: numeri da capogiro. “I siti porno conosciuti sono 4,2 milioni, con una crescita di 2500 nuovi siti alla settimana, il fatturato del porno online è moltiplicato di 50 volte nell’arco di 10 anni. Il maggiore sito per adulti attira in media di più di 6.9 milioni di utenti distinti al mese. Il gruppo di età tra i 12 e i 17 anni è il maggior consumatore di pornografia su internet” (Tratto da “L’ultima droga” di M.B. Castleman, T. DeRuvo).

C’è chi, invece, sostiene il contrario.  Sono in molti a sostenere che la visione di filmini XXX non sia affatto un problema. Al contrario si ritiene che guardare materiale a luci rosse con il proprio partner faccia aumentare il desiderio. Una ricerca della Queensland University of Technology condotta dal prof. Alan McKee (2007) intitolata “The positive and negative effects of pornography as attributed by consumers” che ha preso in considerazione l’opinione di 1023 utenti è giunta alla conclusione che il porno migliora la salute fisica e mentale e può giovare alla coppia.

Piccolo esperimento. Provate a domandare a qualche vostro amico intimo cosa ne pensa a riguardo e scoprirete di avere in comune molto più di quanto non crediate.

Immancabile l’Oscar del porno. Per gli appassionati del genere vi è persino un oscar: si chiama AVN Awards e quest’anno giunge alla 29esima edizione. Viene data anche la possibilità al pubblico di votare tra le decine e decine di candidati e categorie per decretarne i vincitori.

Che sia meglio darsi una calmata?

Boris Puggia

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