State attenti a “L’altra faccia del Diavolo”

Un poster promozionale de "L'altra faccia del Diavolo" (fonte: web)

Una volta c’era “L’esorcista” di William Friedkin del 1973. Una pellicola che da sola spiccava nel genere Horror, quale unica opera nel suo genere, posta a metà fra la realtà ed il paranormale. Il film divenne in breve una pietra miliare e non fu mai eguagliato da altri tentativi analoghi, per completezza di analisi del fenomeno e per qualità di produzione del film in se stesso.

Evoluzione dei film sugli esorcismi. Poi col passare tempo le cose si sono evolute e pian piano, i film che parlano di possessioni diaboliche, hanno ereditato caratteri comuni con altri generi. I risultati si sono visti soprattutto negli ultimi tempi. “L’esorcismo di Emily Rose” del 2005, ispirato ad una storia reale, segue una struttura tipicamente da film poliziesco/legale dove la narrazione postuma della vicenda, procede man mano che va avanti un processo al sacerdote che ha eseguito il rito. Ancora ne “L’ultimo esorcismo” del 2010, ma anche nella serie di “Rec”, lo stile è quello del film documentaristico, alla moda di “Blair Witch Project”.

Paranormale che si mescola alla realtà. Forse è proprio questo collegamento stretto con la realtà, che rende i film sugli esorcismi e sul Diavolo così appetitosi per l’industria cinematografica. Quando parliamo di Freddy Krueger di “Nightmare” o del Jason di “Venerdì 13” sappiamo che questi sono personaggi immaginari ma quando parliamo di Satana, o meglio, se parliamo di esorcismo, sappiamo che tocchiamo uno spezzone di realtà, di qualcosa che davvero accade, proprio in questo momento, anche ora e nel nostro Paese molto spesso. Se non ci credete sappiate che circa 500mila italiani all’anno si rivolgono ad un esorcista, anche se non necessario (fonte Adnkronos).

Ci prova anche la Insurge. La Insurge, marchio creato dalla Paramount Pictures, per la realizzazione di film a basso costo, “appena” 1 milione di dollari, dopo il grande successo di “Paranormal Activity”, ha deciso di realizzare anch’essa il suo prodotto relativo all’argomento. La regia è stata affidata a William Brent Bell e si tratta di un finto film documentaristico con elementi tipici della fiction. L’idea è quella proprio di giocare con quel sottile filo che collega la realtà quotidiana con il paranormale, facendo sorgere nel mondo di tutti i giorni mostri e credenze che si credevano perse nel Medioevo.

Sinossi: un’indagine paranormale. Una donna, Isabella Rossi, indaga su un esorcismo avvenuto nel 1989, in cui fu coinvolta la madre, ora ricoverata in un istituto psichiatrico dopo che, durante il rito, aveva ucciso tre persone. Nella sua personale indagine scopre che gli esorcismi non vengono praticati solo dai sacerdoti autorizzati dal Vaticano, ma che esistono invece una moltitudine di persone a cui il ricorso all’esorcismo è stato negato. Ma che cosa è successo veramente in quel maledetto rito del 1989? La risposta inizia a emergere dal torbido in maniera terrificante per Isabella, che dovrà fare affidamento a nervi saldi e un bel po’ di fede per farcela.

Roberto Carrisi

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

About redazione