Musica e teatro: la miscela perfetta di Papaleo

Rocco Papaleo intrattiene i fan al Forum Fnac di Verona (foto: Boris Puggia)

Attore di teatro e cinema, regista, cantante e showman. Chi più ne ha più ne metta! Di aggettivi se ne potrebbero sprecare a bizzeffe data la sua immensa poliedricità. L’artista in questione è Rocco Papaleo, ovvero in Italia l’uomo del momento, ospite del Forum Fnac di Verona.

Da una terra dimenticata alla ricerca di fortuna. Rocco arriva dalla Basilicata e ci tiene a precisarlo: “Va bene, confesso: sono nato in Basilicata. Sì, la Basilicata esiste”. Con queste testuali parole esordisce come protagonista nel film che lo vede anche debuttare alla regia, “Basilicata coast to coast”. Un successo ai botteghini del tutto inaspettato che è diventato in breve tempo un piccolo cult.

Fama e popolarità, improvvisamente. Da quel momento in poi il pubblico ha iniziato ad accorgersi di questo simpatico ometto di 53 anni che alle spalle ha una gavetta a dir poco invidiabile. Le partecipazioni con ruoli di spessore per registi  del calibro di Pieraccioni, Virzì e Placido sono state determinanti per la sua carriera.

San Remo e il Premio televisivo. Papaleo ha definito San Remo “un piacevole incidente di percorso”, ammettendo che la scelta è stata coraggiosa e rischiosa ma che la rifarebbe. E ci è pure ritornato nella città del Festival per ritirare il riconoscimento come personaggio televisivo “rivelazione” dell’anno, al Premio Tv 2012.

Teatro e musica ne “La mia parte imperfetta”. Le passioni dell’autore lucano non si fermano qui. Alla Fnac ha potuto presentare live alcuni brani tratti dal suo secondo album “La mia parte imperfetta” (2012).  Pezzi che possono essere etichettati in vari modi forse il più appropriato è teatro canzone, genere coniato dal mai dimenticato Giorgio Gaber. La musica si mescola con il teatro come  nello spettacolo che Papaleo sta portando in scena per l’Italia, “Una piccola impresa meridionale” (a Verona il 12 marzo al Camploy). Rocco canta e recita in compagnia di una speciale band formata da Arturo Valiante (pianoforte), Francesco Accardo (chitarra), Guerino Rondolone (contrabbasso) e Gerry Accardo (percussioni).

“Fiorello è il Messi della tv”. Duranta la performance, nella quale ha coinvolto alcuni dei presenti facendoli suonare la sua immancabile diamonica (vedi foto), Papaleo ha parlato di Fiorello, paragonandolo al più forte giocatore di calcio in circolazione e forse di tutti i tempi, Lionel Messi, e ha citato Bertold Brecht: “Povero quel popolo che non ha senso dell’umorismo, ma ancora più povero quel popolo che sa rinunciarci”.

Chiamatelo come vi pare, lui non si offende. “Della meridionalità ho fatto la mia cifra artistica. E non mi spiace essere etichettato come terrone che etimologicamente non è offensivo. A parte che è la verità”.

Boris Puggia

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