Amori online: la truffa è dietro l’angolo

Moltissime persone cercano sempre più spesso l'amore online (fonte: web)

Rose e fiori sbocciano nella rete. Oramai, si sa, è quasi uno stile di vita quello di cercare l’amore online, invece di conoscere gente nuova dal vivo in giro per locali o quant’altro, ma attenzione: molte di queste rose hanno parecchie spine. E non sono spine virtuali, queste fanno male veramente. Che sia questo fenomeno condivisibile o meno, i siti dedicati alla ricerca dell’anima gemella sono sempre in costante crescita e, nonostante l’affidabilità di alcuni, il raggiro è maledettamente sempre dietro l’angolo.

La metà degli internauti conosce i pericoli. I malintenzionati in questione si iscrivono ai siti d’incontri sul web più famosi, iniziano a chattare con persone dell’altro sesso e, quando notano dall’altra parte dello schermo i chiari segni di un innamoramento, iniziano a chiedere soldi in prestito, per poi sparire nel nulla. Un’indagine online della psicologa Monica Whitty, dell’Università di Leicester, ha rilevato che quasi la metà degli intervistati conosce questo tipo di raggiri e il 2% conosce qualcuno che ne è stato vittima.

I truffati sono sia uomini che donne. I truffatori si nascondono dietro account decisamente accattivanti, dove inseriscono immagini di persone attraenti con nomi di pura fantasia per adescare gli ingenui in cerca dell’amore. Non pensiate che siano solo account femminili per adescare maschietti, perché sono tantissimi anche quelli che tentano di “fregare” le donne.

Più di 4 milioni in cerca d’amore in Italia. Nel Belpaese sono tante le relazioni che si tessono in rete, se si pensa che sono più di 4 milioni le persone iscritte a siti per cuori solitari. E, sorpresa, le donne rappresentano la metà di questo numero.

Qui la truffa “proviene” dall’Est Europa. I “polli” che ci cascano di più da noi sono però i maschietti chiamati e attratti da bellissime donne dell’Est Europa. Queste, dopo diversi incontri via web e scambi di gentilezze, fanno credere al malcapitato di volerlo raggiungere in Italia, ma di non avere soldi per poterlo fare. Così dopo uno o due bonifici, spariscono nell’etere virtuale, dileguandosi senza lasciare tracce.

A volte riciclano anche il denaro sporco. Capita anche che se l’innamorato/vittima dichiara in chat di non avere soldi da prestare, questi criminali trovano un altro modo per truffarlo: chiedono di poter versare sul suo conto dei soldi, ovviamente soldi sporchi, che devono riciclare.

Un fenomeno che resta perlopiù sommerso. Un sondaggio YouGov, su 2028 persone, spiega che il fenomeno è molto diffuso e le cifre probabilmente sono di molto superiori alla stima fatta perché molti innamorati truffati si vergognano a denunciare l’accaduto. Il che fa pensare come sia possibile che nel 2012 sia ancora possibile che tante persone cadano ancora in certi tranelli, e cioè inviare denaro a persone che non si sono mai incontrate.

L’ultima è costata 200mila dollari. Ecco un esempio lampante: una truffa che è costata cara (anzi carissima) è avvenuta recentemente in America, dove un 48enne di Chicago ha contattato la polizia per denunciare la scomparsa della fidanzata (virtuale, ma subito non l’aveva detto), che dopo l’ennesimo bonifico non si era più fatta viva. In due anni e mezzo aveva versato in più tranche 200mila dollari. Secondo quanto raccontato dall’uomo, era sparita da qualche giorno mentre si trovava a Londra, così lui ha denunciato un rapimento. La polizia, dopo nemmeno troppe indagini, ha scoperto che la donna non è mai esistita e che il documento che la fantomatica aveva mandato al malcapitato come prova incontrovertibile della sua esistenza era invece un facsimile di una patente della Florida. Il bello è che, dopo essersi schiantato con la realtà, l’uomo è rimasto pure incredulo.

Francesco Iannò

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