Valencia contro la crisi: corsi per prostitute

Una prostituta al lavoro (fonte: web)

Come si dice: in periodo di crisi bisogna fare di necessità virtù. A Valencia hanno fatto un pensierino al mestiere più antico del mondo per risollevarsi: corsi per diventare una prostituta professionista. A Cambridge invece si vendono gli ovuli fino a 900 euro.

Un vero e proprio master universitario. La cosa che potrebbe fare scalpore è che l’iniziativa in terra spagnola non proviene da un privato, ma dall’interno di un’Università, quella di Valencia. Sulle bacheche ci sono annunci in cui si offrono a ragazzi e ragazze corsi di bondage e sadomaso, lezioni di postura e di kamasutra. Tutto con un unico scopo, il diploma per diventare prostituta (o gigolò) professionista. Il corso è suddiviso in classi di 10-15 allievi con un costo di 100 euro per due settimane e gli alunni e le alunne più meritevoli verranno poi chiamati a insegnare nella scuola.

Un’iniziativa per risollevare l’Economia iberica. L’annuncio è comparso, oltre che in università, anche in alcuni giornali locali: “Offriamo una completa formazione teorica e pratica per una professione che è presente da tempo in tutto il mondo e che vi permetterà di ottenere in modo rapido e facile molto denaro”. Gli organizzatori garantiscono che la nuova scuola, oltre a soddisfare i clienti, sarà infatti uno stimolo per l’economia iberica. In un Paese con una disoccupazione record (il 24,4% in totale e il 49% tra i giovani tra i 18 e 25 anni) il progetto di un master per trovare un lavoro sicuro e stimolante potrebbe non sembrare una cattiva idea.

Il Governo assolutamente contro l’iniziativa. L’annuncio ha attirato l’attenzione di molti giovani e sembra siano già una novantina gli iscritti. Ma sono in tanti a non essere entusiasti di questa cosa e la polemica è stata inevitabile. Il Governo della Comunità Valenciana, su denuncia di varie associazioni laiche e cattoliche, ha già avviato provvedimenti contro l’iniziativa.

Studentesse nel mirino a Cambridge. Non solo in Spagna si sente la crisi, ovviamente. A Cambridge migliaia di studentesse sono state prese di mira da una società che offre fino a 900 euro per diventare donatrice di ovuli. La pubblicità è stata inviata via mail da Altrui, una società specializzata nell’ovodonazione che ha chiesto ovuli per aiutare una coppia colpita da una rara malattia ad avere figli.

Ovodonazione o compravendita di ovuli umani? Il fatto che siano state selezionate solo ragazze dai 18 ai 25 anni di una delle università più prestiose del mondo fa sospettare a un procedimento di eugenetica e di selezione di “superovuli”. In Inghilterra è illegale accettare un pagamento per la donazione di ovociti nel Regno Unito. Il fatto è che è consentito il risarcimento. Ma le critiche non mancano. “Questa non è donazione, ma compravendita di ovuli umani”, ha commentato Josephine Quintavalle del gruppo Comment on Reproductive Ethics.

Francesco Iannò

 

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