Biancaneve, anche nelle favole si pesta duro

Un wallpaper pubblicitario della pellicola "Biancaneve e il cacciatore" (fonte: web)

Chi ama il meraviglioso mondo delle rivisitazioni cinematografiche, quasi a metà di luglio si ritroverà al botteghino un titolo tanto interessante quanto ricco di incognite. Molte volte il cinema si è sentito in dovere di cambiare le regole e rimettere in discussione gli elementi dei grandi classici delle favole, ma questa volta pare proprio che qualcuno, un “certo” Rupert Sanders, fiancheggiato dallo sceneggiatore Evan Daugherty, ma soprattutto sostenuto dal produttore Joe Roth, sulla scia di “Cappuccetto rosso sangue”, abbia deciso di darci dentro esagerando un bel pò.

Della favola dei Grimm resta ben poco. I fratelli Grimm scrissero di Biancaneve, ma di quella favola rimangono bene o male solo gli elementi narrativi principali: la strega cattiva con il suo specchio magico, l’incantesimo della mela, il famoso bacio e ci sono anche i nani, solo che in questa pellicola non sono propriamente amichevoli e buffi come nel cartone della Disney e per l’occasione anche  Biancaneve si spoglia degli abiti della fanciulla indifesa e veste un’armatura di piastre e picchia come un fabbro in ritardo sulle consegne.

Ampio panorama d’interpreti hollywoodiani. Il cast contempla nomi importanti, primo fra tutti quello di Charlize Theron, nei panni della strega cattiva. Secondo qualcuno questo film potrebbe scoprire lati inesplorati delle capacità della bionda diva hollywoodiana. Direttamente dalla saga dei vampiri di “Twilight” proviene Kristen Stewart, nel ruolo di Biancaneve. In un certo senso, analogamente al personaggio, la giovane attrice di Los Angeles abbandona i panni della fanciulla in pericolo e interpreta una parte  in cui la vedremo molto più aggressiva. Infine, nel ruolo del cacciatore, l’australiano Chris Emsworth, che i fan del cinema dei comics ricorderanno in “Thor” e nel recente “The Avengers”.

Un masterpiece della letteratura e la moda del dissacrare. “Biancaneve e il Cacciatore” è un film che rimescola le regole della narrativa classica in un complesso congegno di azione e avventura, senza curarsi di dissacrare questo o quello, alla moda di “Bubba Ho-Tep” e di “Machete” ma questa volta, ad essere presi di mira, non sono i miti della musica o le mode degli anni Ottanta ma direttamente il patrimonio letterario occidentale. Certamente una pellicola originale e ambiziosa, con qualche incognita di troppo, come del resto accade per la maggioranza dei film del genere.

Una strega bellissima e i nani guerrieri. Biancaneve è figlia del Re Magnus, un sovrano che viene ingannato e tradito da Ravenna, una strega malvagia che vuole dominare il regno ed eccellere in bellezza su tutte le altre donne. Dopo quindici anni dal tradimento, lo specchio magico avverte la strega che Biancaneve l’avrebbe superata in quanto ad avvenenza,  così tenta di ucciderla, ma fallisce in quanto i suoi poteri iniziano ad indebolirsi. Riesce comunque ad avvelenare la ragazza con una mela, ma Biancaneve viene salvata per un soffio. Una volta risvegliata viene addestrata dal cacciatore e grazie anche all’aiuto dei nani, che avevano un conto in sospeso con lui, permettono alla protagonista di muovere guerra alla strega per riprendersi il trono. Scene di battaglia spettacolari, incantesimi e un pò di sana azione alla maniera dei vecchi fantasy accompagnano lo svolgersi della vicenda. Diciamo che sì, è da vedere.

Roberto Carrisi

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