Duran Duran in Arena: un trionfo con dedica

I Duran Duran sul palcoscenico in Arena (foto: Enrico Guidi)

Duran Duran: un nome una garanzia. E cioè la garanzia di un tuffo negli indimenticabili anni Ottanta. Questo si ripetevano centinaia di fans, per lo più over 35, mentre attendevano nella serata di lunedì 16 luglio l’apertura dei cancelli dell’Arena di Verona per vedere da vicino i loro idoli di ragazzini. La band inglese ha scelto, infatti, per il suo ritorno in Italia la splendida location della città di Giulietta con lo storico anfiteatro a fare da palcoscenico ad uno degli eventi più attesi della stagione.

Un evento atteso da più di un anno. I fans hanno atteso per un anno intero questo giorno, da quando il tour, legato all’album “All You Need is Now”, saltò lo scorso anno per problemi di salute dello storico frontman del gruppo Simon Le Bon. Inutile dire che è stato un vero successo, enfatizzato ancora di più dal sold out.

Dalle novità alle hit storiche. L’apertura è stata affidata ad un brano dall’ultimo album a cui è seguita la prima storica hit della band: “Planet Earth”, il modo migliore per celebrare l’anniversario della prima esibizione, avvenuta nel 1980. A queste sono seguiti pezzi indimenticabili come “A View to a Kill” (dall’omonimo film di James Bond), “Notorius”, “Hungry Like the Wolf”, “Wild Boys” e “The Riflex”, che hanno scatenato i supporters tornati ragazzini per questa serata tra il divertimento e i vecchi ricordi degli scintillanti 80’s.

La dedica dei Duran Duran ai terremotati. “Ordinary World”, una delle hit maggiori della pop band, è stata dedicata alle popolazioni terremotate in Emilia. Un gesto nobile e importante che ha avvicinato ancora di più Simon e compagni al caloroso pubblico dell’Arena.

Simon Le Bon chiude il concerto e saluta i numerosissimi fan (foto: Enrico Guidi)

Una passione incontrastata per tutte le generazioni. Con le grandi attese del concerto, ovvero “Save a Prayer e Rio”, a chiudere, è andata in archivio anche questa pagina del profondo amore che lega i Duran Duran ai fans italiani, che per questi 30 anni hanno sempre creduto in loro, tramandando, a volte, questa passione ai figli che non hanno mai conosciuto gli anni del boom della “British Invasion”, ma che con curiosità hanno accompagnato gli scatenati genitori, aspettando di sentire dal vivo quella canzone che da piccoli la mamma gli faceva ascoltare.

L’All You Need is Now Tour prosegue con altre 3 date italiane, rispettivamente a Roma, Cattolica e, in fine, a Lucca. Una settimana all’insegna degli anni ’80.

Enrico Guidi

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