Pretty Woman: da favola del cinema a realtà

Julia Roberts e Richard Gere in una scena del film Pretty Woman (fonte: web)

Ricordate la favola di Pretty Woman, il film con Julia Roberts e Richard Gere dove il ricco uomo d’affari si innamora di una giovane e bella prostituta e poi la sposa? Quella da oggi non è più una favola. Uno studio ha infatti dimostrato che un terzo dei clienti delle prostitute oggi si innamora della propria compagna a pagamento. Insomma: dal film alla realtà.

Le professioniste del sesso diventano “psicologhe”. Una relazione fatta di solo sesso, sempre con la stessa persona, sembra che non valga nemmeno in un rapporto tra una professionista del sesso e il cliente, che sempre più spesso cerca nell’altra un legame di tipo sentimentale. Un motivo c’è: le prostitute negli ultimi anni hanno imparato anche ad ascoltare.

A un cliente su tre batte forte il cuore. Uno studio americano di due sociologi, pubblicato sulla rivista “Men and Masculinities”, ha rivelato che almeno il 33% degli uomini che cercano sesso a pagamento finisce per innamorarsi di una escort. La ricerca, che ha analizzato 2442 discussioni on line su un forum specializzato, ha verificato che questi maschi sviluppano nel tempo sentimenti d’affetto e amore per la capacità che le “signore della notte” hanno di rassicurarli ed essere sempre disponibili a tutto per loro.

Il rapporto prostituta-cliente si è normalizzato. “Negli anni recenti abbiamo assistito a una trasformazione, quasi una normalizzazione, del rapporto fra clienti e escort in direzione di una sorta di relazione sentimentale – ha detto Christine Milrod che insieme a Ronald Weitzer della George Washington University ha curato lo studio -. I clienti regolari di una medesima professionista del sesso spesso vivono un profondo affetto che può addirittura diventare una vera e propria storia d’amore”.

La “sindrome di Pretty Woman” fa aumentare i clienti. Questo nuovo fenomeno, che gli scienziati hanno proprio chiamato “sindrome di Pretty Woman” è in costante crescita, così come cresce il numero di clienti che si affeziona alla propria escort “preferita”. Secondo i ricercatori è proprio perché le escort hanno modificato con il tempo il loro “menù” offrendo anche comprensione e relax che si è creato un certo passaparola e la conseguente diffusione del fenomeno, arrivando a rendere il sesso addirittura “marginale” in questo nuovo tipo di relazioni. Gli uomini, insomma, frequenterebbero le prostitute come se fossero vere e proprie amanti. Attenzione: relazioni pericolose!

Francesco Iannò

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