Come girare il mondo su un divano

Raffaello Fasoli (il secondo) e altri couchsurfers alla stazione di Verona (foto concessa da Raffaello Fasoli)

“Changing the world, one couch at a time!” – Cambiare il mondo, un divano alla volta. È  lo slogan della più grande comunità di viaggiatori in circolazione: si chiama Couchsurfing (CS), che letteralmente significa “fare surf sui divani”. Il concetto è semplice: si viaggia con il minimo indispensabile e ci si fa ospitare in giro per il mondo. Il tutto senza versare un euro.

Numeri da far girar la testa. Una comunità in continua espansione, nata nel 2004 al momento è composta da 4,8 milioni di iscritti, spalmati in 93mila città in 207 diversi Paesi.

Verona, città di couchsurfers. La città scaligera essendo meta turistica ha numerosi utenti di questo tipo. Per raccontarci un po’ di cose ci siamo rivolti a uno che di esperienza ne ha da vendere: Raffaello Fasoli, ambasciatore della città di Verona.

Sei stato uno dei primi ad iscriverti in città. Quante persone hai ospitato?

É stata un attività intensa: ho ospitato all’incirca 250 persone, a partire da giugno 2007. Ho rallentato solamente negli ultimi due anni, dopo essermi sposato!

A tuo avviso rispetto al modo di viaggiare “tradizionale” quali sono le differenze maggiori?

Con Couchsurfing entri proprio in contatto con la comunità locale, quindi anche se viaggi un giorno, una settimana o un mese, diventi un cittadino di quel luogo. La comunità si è sviluppata moltissimo negli ultimi anni, prima era più un passaparola tra i backpackers, i viaggiatori con zaino alle spalle e senza un piano prestabilito, ora è conosciuta praticamente da tutti.

Un meeting Couchsurfing tenutosi a Venezia (foto concessa da Raffaello Fasoli)

Come si entra a far parte di CS e come funziona poi?

Ci si iscrive al sito e si crea un profilo, dove si mettono foto personali, i propri hobby, le passioni e si aggiungono amicizie di chi già si conosce. Successivamente si può fare una richiesta per essere ospitati o ci viene fatta, a seconda della disponibilità che si ha. Infine si dà e si riceve le referenze.

Cosa analizzi del profilo di una persona per convincerti ad ospitarla?

Mah è un po’ a pelle.. Da un’immagine magari dico “che bella foto, può essere simpatica!”. Poi però   ti arriva un musone… Quello è il bello, devi un po’ fidarti e il destino ti darà quello che vuole!

Molti sono spaventati all’idea di ospitare sconosciuti: tu cosa diresti per rassicurarli?

É abbastanza sicuro, sempre che la sicurezza passi attraverso il feedback (la referenza). Ti può capitare ogni giorno di mettere la macchina in un parcheggio e che qualcuno te la apra e ti rubi qualcosa o faccia danni. Ed è molto più facile così rispetto ad entrare in internet e farsi un profilo, mettendo una foto autentica (deve esserlo ovviamente, altrimenti all’incontro se non trovi la persona della foto tiri dritto). Brutti episodi se ne verificano pochissimi e quando accadono poi girano per il web come pseudo-leggende o barzellette. Ma sono casi rarissimi.

È indispensabile la conoscenza di una o più lingue straniere?

Non è necessario, trovi gente che viaggia e sa altre lingue o profili scritti in italiano… Si può ospitare solo gente italiana o che parla italiano, nessuno te lo vieta. Poi con gli spagnoli non vedo perché uno deve parlare in inglese, è proprio contro natura, io parlo con loro una lingua tutta mia ma ci capiamo…

Ospiti da Paesi strani?

Uno dalla Guinea francese, poi Costa Rica, Singapore, Nuova Zelanda, Giappone… di tutto…

Con che tipologia di couchsurfer hai avuto a che fare? Se riesci a riunirli in una o più categorie…

Soprattutto gente che aveva appena finito gli studi o in attesa di lavoro. Molti si prendono un anno o sei mesi e vanno in giro… Età media tra i 20 e i 30 ma ho avuto gente da 40, 50 o 70 anni!

Non tutti lasciano una referenza. Tu di solito la fai?

Si io la rilascio sempre, penso sia una cosa giusta e sarebbe bello che tutti lo facessero, perché una serie di impressioni ti danno un’idea di come può essere un membro.

Parlando con le persone spesso mi viene rivolta questa domanda: “cosa ci guadagni?”

Domandina. Ci guadagni in termini di ricchezza culturale, abbatti molti pregiudizi e impari a vivere meglio avendo rispetto degli altri, indipendentemente da razza, cultura, religione. In termini economici non ci guadagni niente…

CS non obbliga nessun iscritto a versare denaro o altro in cambio dell’ospitare un couchsurfer. Tuttavia colui che ospita potrebbe aspettarsi qualcosa da chi arriva, anche di valore minimo o simbolico.. Per te è così?

No, no, anzi.. mi è capitato che alcuni, che usavano il sito per la prima volta, mi chiedessero se volevo dei soldi. Io ho risposto assolutamente no, ma non solo: penso che nessuno debba chiederli, perché i soldi in questo sito non devono girare! Il sito dice chiaramente che non è a pagamento e si possono solamente fare delle donazioni.

Raffaello assieme ad altri couchsurfers (foto concessa da Raffaello Fasoli)

Quali doni hai ricevuto?

Cioccolata! Tutti i paesi si sentono i migliori a fare la cioccolata, anche in posti dove non hanno neanche le mucche! Anche i vini, tutti sono grandissimi cultori di vino. Il dono dev’essere spontaneo e non dev’esserci sempre… La cosa più bella sono le cartoline.

Dal tuo profilo vedo numerose nomine. Che significato hanno?

Io sono Ambasciatore della città di Verona. Non deve per forza essercene uno, possono essere anche tanti, in base alle varie esperienze. Sei un punto di riferimento e hai l’obbligo morale di organizzare eventi e nel caso di domande o chiarimenti rispondere. Poi sono un Pioneer, ovvero uno iscritto da tanto tempo; ho molti Vouch, che sono garanzie in più, chi ne ha tre può darne a sua volta. Sono elementi che ti possono dare sicurezza su una persona, ma alla fine c’è sempre la fiducia…

Cosa ci dici del gruppo cittadino?

Io sono quello che praticamente ha iniziato, eravamo in venti all’epoca e mi sono detto, prima di conoscere polacchi, svedesi eccetera: “Conosciamoci noi! Vediamoci e parliamo delle varie esperienze!”. Facciamo tante cose insieme, c’è gente che esce sempre, chi ha 60 anni, gente sposata, fidanzati, single… Le occasioni sono incontri, feste, eventi. Conosco membri di altre città, facciamo feste anche a Vicenza, Padova, Venezia, Treviso.

Che dire.. lunga vita al Couchsurfing!!

Assolutamente!

 

Boris Puggia

 

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