Lazise: più di mille persone per l’addio ad Andrea Mantovani.Presente anche Flavio Tosi

C’era tutta Lazise e non solo al funerale di Andrea Mantovani, il collega giornalista morto per un infarto il giorno prima di Pasqua a soli 43 anni. La chiesa era gremitissima, con gente fin sugli altari laterali. Tanti sportivi, dirigenti del calcio gardesano, giornalisti, amici, e moltissimi parenti della grande famiglia Mantovani, Pachera, Faccioli. Sostenuta dai genitori e dalla sorella la vedova Federica Faccioli, che con grandissima dignità ha assistito all’estremo saluto di Andrea.funerale-Andrea-Mantovani-031-Copia

Moltissime anche le autorità presenti, dal sindaco Luca Sebastiano al suo predecessore Renzo Franceschini e vari amministratori locali, il comandante della stazione dei carabinieri Gianluca Battaglia.

[Fuori dalla chiesa, ha vegliato il carro funebre anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che non ha voluto mancare all’estremo saluto: “Ero presente sul campo di calcio a Sommacampagna quando Andrea è spirato: è stata una cosa terrificante, quindi era assolutamente doveroso esserci oggi, anche perché lo conoscevo, sia come giornalista che come sportivo, abbiamo disputato numerose partite in squadre avversarie. E’ davvero una tragedia immane per la famiglia”, conclude.  A.S. ]

Folta anche la rappresentanza delle associazioni d’arma, in particolare dell’Arma dei carabinieri in congedo. Non da meno il labaro dell’Aido della San Martino in Calle, dell’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche, a cui Andrea aderiva essendo stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a soli 36 anni.

A concelebrare quattro sacerdoti: il parroco Don Achille, il parroco di Colà e Pacengo Don Tullio, Don Bruno de La Nostra Casa, il parroco emerito di Calmasino Don Sante Monese.funerale-Andrea-Mantovani-048-Copia

Rito funebre accompagnato dal canto del coro dei giovani e famiglie della parrocchia. Tutto il ricavato delle offerte è stato destinato, per volere della famiglia, alla San Martino in Calle ed al Centro Giovanile Parrocchiale.

“ E’ stato per Andrea lo stesso cammino di Gesù nella Pasqua – ha esordito Don Achille – ed è per noi sconvolgente. Ma la fede e l’aiuto del signore ci darà la forza per continuare a sperare.” E nel corso dell’omelia il celebrante ha letto un biglietto che Andrea aveva vergato nell’ultimo Natale della sua esistenza, dove chiaramente citava: “I desideri ed i pensieri sono tutti davanti ai tuoi occhi, cosa chiedere di più”. I pensieri di Andrea erano chiaramente riferiti alla bellezza della famiglia, all’amore della moglie, delle due creature avute dal suo matrimonio con Federica. Un messaggio più volte sottolineato dal celebrante. Una commozione evidente che ha pervaso l’intera assemblea orante.

Toccanti poi le parole di un amico che ha evidenziato l’umiltà di Andrea nel chiedere scusa anche quando si è sbagliato. “Il primo passo – ha sottolineato – è segno di umiltà e di maturità”. Ascoltata in silenzio la preghiera del carabiniere che ha sottolineato la appartenenza di Andrea all’Arma per avervi prestato servizio nel periodo di leva. Un lunghissimo applauso ha accompagnato la bara di Andrea fuori della porta della chiesa, dove ad attenderla vi era una folla indescrivibile.funerale-Andrea-Mantovani-036-Copia

I giocatori dell’ AC Colà Villa dei Cedri, dove militava e si allenava spesso anche Andrea, domenica prossima saranno a giocare in trasferta sul campo del Costermano. Andrea verrà ricordato con uno striscione che sarà collocato dietro la porta con la scritta : Ciao Fiamma ( simbolo dei Carabinieri). La squadra porterà il lutto al braccio. Il capitano prima del fischio di inizio porterà un mazzo di fiori sulla porta dove Andrea ha sempre espletato il ruolo di portiere anche nella squadra dei Giornalisti.

 

 

 

 

Sergio Bazerla 

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