Il Grande Chef Italo Bassi,lascia la storica Enoteca Pinchiorri (Firenze)

Italo Bassi lascia Pinchiorri. Non è il solito avvicendamento tra cuochi come i tanti degli ultimi anni. È un protagonista della storia gastronomica toscana e fiorentina che oggi ha maturato un nuovo inizio. Ieri sabato 28 novembre, è stato l’ultimo giorno, l’ultimo servizio, l’ultima grandissima cena.

Era un altro 28 quando arrivò, nel febbraio 1989. Ragazzino, varcava la soglia della già mitica Enoteca di via Ghibellina e trovava ad attenderlo proprio Giorgio Pinchiorri. Cercava il “giardino d’inverno” del quale aveva letto su L’Espresso. Scusi, ma è questa l’Enoteca Pinchiorri? Chiese.
Sono passati 26 anni da allora. Con loro sono passati per la cucina anche i vari Cracco, Antonio Guida, e Italo Bassi c’era. Restava a fianco di Annie Féolde, un passo indietro alla signora della cucina italiana, col suo stile sobrio, delicato, ma incisivo ai fornelli. Il doppio raviolo di faraona e burrata è uno dei suoi tanti grandi piatti, uno dei più citati e apprezzati.
Sono passati sindaci, vendemmie, critici gastronomici, pasticceri, sono arrivate le tre stelle, perse e poi riprese “il momento più bello”, l’apertura dell’Enoteca a Tokyo, le bottiglie da spolverare per l’incendio alla cantina, la nouvelle cuisine, ma Italo Bassi c’era.
Fu proprio la signora Féolde a rendersi conto a un certo punto, circa dieci anni fa, che era venuto il momento di fare uscire gli attori protagonisti di una cucina che lei ispirava e guidava come una regista. C’erano la fiducia piena, la condivisione di una sfida di ospitalità d’eccellenza, due cuochi appassionati e non effimeri mercenari del curriculum.
Italo Bassi e  Annie Féolde

Italo Bassi e Annie Féolde

La scelta di stare dietro le quinte di uno degli spettacoli gastronomici più belli d’Italia, in replica tutte le sere con una trama diversa a ogni stagione, ora pagava anche in termini di notorietà. La sala applaudiva Italo Bassi e Riccardo Monco.
Lo chef Bassi lascia ora la cucina nelle mani proprio di Riccardo Monco che già la divideva con lui e con Alessandro Della Tommasina al quale, è lecito immaginarsi, sarà richiesto un impegno ancor maggiore. Lascia con la promessa di esserci sempre per Giorgio e Annie, ma per dedicarsi alla sua famiglia, al Confusion e chissà
Italo Bassi al Ristorante Confusion

Italo Bassi al Ristorante Confusion

Il fascinoso locale di Verona (foto), affacciato sull’Adige con i suoi terrazzini e improntato a una cucina mista tra l’Oriente giapponese e l’Italia più classica, già uno dei migliori indirizzi italiani nel genere, gioverà certo della presenza fissa del suo chef tre stelle.
Firenze ringrazia uno dei suoi cuochi migliori di sempre.
dal blog di Aldo Fiordelli (Consumazione Obbligatoria)
M.I.
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