Oscar: la Bigelow ribalta i pronostici

La regista americana con l'agognata statuetta (fonte: dal web)

Kathryn Bigelow raggiante la notte degli Oscar (fonte: dal web)

Tutti aspettavano un’incetta di statuette per il celebratissimo “Avatar”  – apprezzato anche dal nostro magazine in una recente recensione -, e invece a fare la parte del leone è stato “The Hurt Locker”.

Anzi, sarebbe meglio dire la parte della leonessa, visto che Kathryn Bigelow, ex-moglie proprio del regista di “Avatar” James Cameron, si è aggiudicata fra gli altri anche il premio per la migliore regia, con questa pellicola indipendente che racconta gli effetti della guerra sui soldati americani inviati in Iraq.

La stessa pellicola si è aggiudicata anche il titolo per il miglior film e la cosa pertanto pesa ancora di più sul confronto con il super-kolossal tecnologico finito sei a tre per la regista americana.

Oltre ai premi citati, “The Hurt Locker” porta a casa anche gli Oscar per sceneggiatura originale, montaggio, suono e montaggio sonoro mentre “Avatar” si deve “accontentare” del premio per la miglior fotografia, realizzata (per la cronaca) dall’italiano Mauro Fiore, la migliore scenografia ed i migliori effetti speciali.

Ancora per quanto riguarda il nostro Paese, l’italoamericano Michael Giacchino si è aggiudicato la statuetta per la miglior colonna sonora nel lungometraggio d’animazione “Up”, che ha vinto anche il premio per il miglior film d’animazione, superando il confronto con “Coraline”, che si presentava alle nomination come una delle poche opere complete realizzate con la tecnica dello stop-motion, ma a quanto pare neanche questo è bastato contro la bellezza di “Up”.

Ancora da segnalare la pellicola argentina “El secreto de sus ojos” che è stata premiata come miglior film straniero, mentre “Star Trek” si aggiudica il premio per il miglior trucco. Fra i grandi sconfitti spiccano i nomi di Morgan Freeman con “Invictus” e di Quentin Tarantino con il suo “Bastardi senza gloria” che raccoglie solo l’Oscar di Christoph Waltz come miglior attore non protagonista, un segno evidente di come i tempi e i gusti stiano cambiando e di come lo stile Tarantino sia destinato a ridimensionarsi drasticamente, sempre se ci tiene a rimanere sull’onda si intende. A bocca asciutta anche Meryl Streep (candidata per Julie & Julia) ed Helen Mirren (The Last Station).

Roberto Carrisi

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