MiArt edizione 2010, l’Arte al potere

La "Rond point de l'Europe" di Bruxelles. Una delle opere in vetrina al MiArt 2010. (Dal sito di MiArt)

La "Rond point de l'Europe" di Bruxelles. Una delle opere in vetrina al MiArt 2010. (Dal sito di MiArt)

“Puntare sull’eccellenza del mercato dell’arte”. Questo l’obiettivo dichiarato del MiArt edizione 2010. Parola di Alessandro Cappello, direttore della rassegna internazionale, che giunge quest’anno alla sua 15esima edizione e che si terrà – come da tradizione – nei padiglioni della fiera di Milano dal 26 al 29 marzo.

Crescere. Lo scopo è sicuramente quello di posizionarsi tra gli appuntamenti di vertice del settore.  “MiArt sta effettuando un cambiamento di rotta, con la selezione rigida di gallerie di provata serietà e prestigio – ha precisato Cappello –. La fiera deve essere sinonimo di eccellenza artistica, luogo privilegiato di incontri culturali, piazza strategica di scambi”. Rendere Milano nuovo polo artistico, oltre che della moda e del made in Italy, quindi.

L’anno scorso – in un momento in cui la crisi mondiale stava iniziando a toccare anche il mercato dell’arte – la Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano aveva, comunque, generato un volume d’affari di oltre 8 milioni di euro. “Non ho dubbi: la qualità è la migliore garanzia per un investimento sicuro – ha aggiunto ancora il direttore –, questa è la strada che abbiamo deciso di percorrere la scorsa edizione e che ripercorreremo nel 2010, portando a MiArt il top delle gallerie italiane e una selezione di quelle straniere”.

Quest’anno il catalogo della mostra avrà all’interno una sezione curata interamente da Giorgio Verzotti e dedicata alla promozione culturale delle gallerie. Un percorso dagli anni Settanta fino alla metà degli anni Novanta che racconta le vicende di alcune gallerie storiche attraverso gli artisti più significativi e le mostre più importanti promosse in quegli anni. “Siamo convinti che una galleria d’arte non sia solo un luogo di compravendita di opere, di scambio di valore – ha commentato Verzotti –. Una galleria è anche un luogo di elaborazione culturale, e magari di creazione di strategie a sostegno di progetti culturali. Vogliamo dimostrarlo rileggendo la storia delle principali galleria italiane (con l’aggiunta di qualcuna straniera), e ci proviamo proprio sul catalogo di una fiera d’arte”.

Vasto – come sempre – il carnet di eventi che caratterizzeranno la manifestazione. Confermati “Miraggi”, il percorso di arte contemporanea promosso da MiArt e dall’Assessorato all’Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano che andrà avanti fino al 20 aprile e “EnjoyMiArt”, un grande happening per il pubblico della rassegna e (anche e soprattutto) per la città.

C.Bes.

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