In Byblos i footballs di Tamburella

Uno dei lavori di Tamburella esposti alla Byblos

Una novità nella novità. Si tiene alla galleria Byblos Art, di Corso Cavour a Verona, la prima esposizione personale italiana del giovane artista romano Paolo W. Tamburella. La mostra è stata inaugurata il 9 aprile scorso e rimarrà aperta fino al 26 giugno prossimo.

Scoperto a New York nel 2001 dalla gallerista Annina Nosei, Tamburella si è fatto conoscere a livello internazionale per i suoi progetti concettuali e ambientali, ispirati ai paradossi del mondo globalizzato e al recupero degli oggetti  smarriti o in via d’estinzione, che lo hanno portato ad affrontare imprese di volta in volta sempre più ambiziose, come quella di rappresentare il padiglione dell’Unione delle Isole Comore all’ultima Biennale di Venezia. Ma quella presentata in Byblos rappresenta una nuova sfida, forse, ancora più affascinante.

Alla Byblos Art Gallery l’artista romano presenterà, infatti, per la prima volta in esclusiva la serie completa dei lavori su footballs realizzati negli ultimi quattro anni. I materiali utilizzati sono vecchi palloni da calcio recuperati durante un viaggio fatto in India nel 2006 e cuciti tra di loro come frammenti di un arazzo o di una mappa geografica.

Quattromila chilometri attraversati in camion, un viaggio alla ricerca di palloni, più che altro una caccia al tesoro. Ma ogni pallone aveva dietro una storia e un volto, così ricucendoli tutti insieme ne è nata l’India vista con gli occhi di Tamburella. La mostra è visitabile dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30.

Antonella de Robertis

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