Lo splendore della Barriera Corallina

Un particolare della Great Barrier Reef (foto Maurizio)

“Dubita sempre di chi non prova stupore per la natura” recita un vecchio – e saggio aggiungeremmo senza ombra di dubbio – adagio. Ma davanti alla bellezza, alla maestosità della Grande Barriera Corallina è ben difficile non stupirsi e non riuscire a trovare un momento di contatto con la Terra, con la Natura.

Continua, così, il nostro viaggio in Australia con un reportage di qualcuno – un italiano che non abbiamo tardato ad intervistare – che ci è stato di persona di fronte a questa che è considerata dall’Unesco “una delle sette meraviglie del mondo naturale”.

Una dorsale – la Great Barrier Reef in inglese lunga oltre 2600 chilometri, con oltre 2900 barriere coralline singole e 900 isole che taglia i fondali marini al largo della costa del Queensland. Uno spettacolo che può essere visto anche dalla Luna e dallo spazio, ma che sicuramente è meglio vedere di persona. Noi l’abbiamo fatto tramite gli occhi di Maurizio, questo nostro nuovo amico “australiano”.

La più grande struttura fatta di un unico organismo vivente e uno dei luoghi più affascinanti al mondo. La barriera corallina è una particolare struttura di rocce calcaree: si è formata nel corso dei millenni con l’aggregazione di milioni di gusci di protozoi (madrepore, coralli, a volte alghe calcaree), e in particolare di piccoli polipi, che secernono il proprio involucro esterno calcareo.

La natura del Queensland è caratterizzata da paesaggi mozzafiato. Se ne è accorto l’Unesco che ha designato cinque siti come parte del Patrimonio Naturale Mondiale. Tra tutti svetta la più grande concentrazione corallina del pianeta, la Grande Barriera Corallina.

Abbiamo incontrato Maurizio, siciliano 23enne, che ha girato l’Australia senza sosta da quando ha lasciato gli Usa sei mesi fa alla ricerca di nuovi stimoli e si è imbattuto in questo spettacolo della natura.
I viaggi on the road sono il tema ricorrente della tua vita, ma è stata un’immersione a farti tanto entusiasmare ci puoi raccontare come è andata?

Sin da piccolo ho avuto un ottimo rapporto con il mare vengo da una città, Catania, dove l’estate dura almeno cinque mesi l’anno. Avevo provato a fare sub in tenera età, ma non mi era interessato più‏ di tanto, fino a quando sono arrivato nel Queensland. Qui è inevitabile praticare snorkeling o fare immersioni visto il meraviglioso fondale!

Snorkeling, non tutti conoscono questa tecnica ci puoi spiegare di cosa si tratta?

Guarda è molto semplice si nuota in superficie utilizzando il boccaglio, che in inglese è appunto snorkel, e lo si affianca alla maschera. Non richiede corsi specifici, come nel caso dell’immersione subacquea ed è pure economico, per questo si è molto diffuso negli ultimi anni.

Tu che l’hai osservata da vicino com’è dunque questa meraviglia della Grande Barriera Corallina?

Ti rispondo con un’altra domanda, hai mai visto Super Quark o alla ricerca di Nemo? Ecco ci siamo molto vicini! Pesci dai mille colori, tartarughe e molte altre indescrivibili creature dominano questi mari. I coralli luminescenti e le conchiglie giganti fanno da fondale a questo paradiso incontaminato. Unica pecca il surriscaldamento globale che sta creando qualche problemino, in alcuni punti l’acqua raggiunge i 30 gradi.

L’invidia dopo queste tue parole è tanta, chissà magari qualche nostro lettore potrà avere la tua stessa fortuna. Programmi per il futuro?

Ho appena finito di studiare, il mio principale interesse al momento è viaggiare, quindi girare per altri due, tre mesi per l’Aussie (ovvero l’Australia nel gergo locale). Non sono ancora stato nella mitica Tasmania per esempio. Al mio ritorno in Italia spero di avere le idee più chiare, chi lo sa forse me ne torno negli Stati Uniti.

Intervista del nostro inviato in Australia

Boris Puggia

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