Ajerman, una tela di ordinaria follia

Una delle opere di Ajerman

Scene di vita apparentemente normali accese dal colore e dal dubbio. Michael Ajerman, artista americano, le presenta nella sua esposizione personale Third Floor, che verrà inaugurata sabato 8 maggio alla “Galleria Marcorossi Artecontemporanea”.

La mostra raccoglie una ventina di opere che rappresentano scene d’interni e ritratti. In ciascuna di esse una luce diffusa interviene sulle persone e sugli oggetti donando loro ulteriori e misteriosi significati.

Sarebbe, quindi, veramente un peccato non farci almeno una visitina (resterà aperta fino al 19 giugno).

Come in un film thriller, quando un momento di pausa prelude a qualcosa di terribile che sta per accadere, i personaggi di Ajerman sentono l’incombere del pericolo simboleggiato dalla luce rossastra, anche se fingono indifferenza. «Lo scarto tra l’inconsapevolezza desiderata e la preoccupata coscienza di sé che essi manifestano è un simbolo fortissimo della vita d’oggi, divisa tra agio e insicurezza», scrive Stefano Castelli nel catalogo della mostra.

L’ambiguità tra calma e potenziale turbamento dona ai suoi quadri una singolare capacità di rappresentare l’individuo di oggi, in bilico tra messa in scena di sé, identità multiple e volontà di fuga.

Michael Ajerman è nato nel 1977 a New York e ha compiuto i suoi studi artistici negli Stati Uniti. Oggi vive e lavora a Londra; dal 1999 ad oggi ha esposto in numerose gallerie londinesi e newyorkesi. La mostra Third Floor resterà allestita fino al 19 giugno ed è visitabile dal martedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per chi volesse saperne di più ecco il link al suo sito personale: www.michaelajerman.com.

Antonella de Robertis

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