Verona alla conquista di Hollywood

La bellissina Amanda Seyfried in una scena del film (fonte web)

La bellissina Amanda Seyfried in una scena del film (fonte web)

Le lettere di Giulietta conquistano il mondo (del cinema). E Verona con loro. “Letters to Juliet” esordisce nelle sale americane proprio oggi, ma è in Italia, e in particolare dalle nostre parti, che la pellicola sarà tra le più attese.

This is the glamour. La città scaligera, protagonista assoluta di questa produzione hollywoodiana, ritorna infatti a essere la location naturale che Shakespeare rese celebre nella storia d’amore più famosa della letteratura mondiale. E forse non solo della letteratura. Ecco i dettagli.

Location. Girato lo scorso autunno tra Verona, Soave e la Toscana, il film è stato presentato alla stampa internazionale questo lunedì proprio qui a Verona alla presenza del cast hollywoodiano e di alcuni amministratori locali, tra cui il sindaco Flavio Tosi. Per l’occasione il Museo lapidario maffeiano si è tramutato in ingresso d’onore per il Filarmonico, con tanto di tappeto rosso e servizio d’ordine severissimo per filtrare i trecento invitati alla serata esclusiva.

Verona chiama Hollywood risponde. Dopo le foto di rito ha preso il via l’anteprima del film di Gary Winick, girato per la Summit Entertainment. Sul palco i protagonisti Amanda Seyfried, Christopher Egan e Gael Garcia Bernal e il produttore Mark Canton hanno ringraziato la città anche a nome del regista Winick e degli assenti Vanessa Redgrave (colpita da un lutto, la morte della sorella) e Franco Nero.

La storia. Sophie (la bella Amanda Seyfried), in vacanza in Italia con il fidanzato Victor (Gael Garcìa Bernal) rimane affascinata dalle “segretarie di Giulietta”, che rispondono a tutti i messaggi d’amore che gli innamorati recapitano a casa dell’eroina shakespiriana in via Cappello. È la stessa Amanda, accidentalmente, a scovarne una scritta cinquanta anni prima. La risposta raggiunge in Inghilterra Claire (Vanessa Redgrave), che decide di tornare in Italia a cercare il suo Lorenzo (Franco Nero), accompagnata dal nipote Charlie (Christopher Egan). Mentre Claire cerca (e poi trova) Lorenzo in Toscana, una Sophie sempre più distante dal fidanzato, una sera, bacia Charlie sotto le stelle di Siena. Finale che si può immaginare, ma che non riveliamo.

Verona Style. Insomma si può dire tutte le cose più scontate per questo film: che sia zuccheroso, mieloso, la solita storia d’amore… ma per Verona sarà un ordigno promozionale di spessore mondiale. E calcolando il periodo di recessione economica, si può dire che Winick & Co. siano una vera e propria manna dal cielo scaligero. Gli amministratori cavalcano l’onda dell’entusiasmo. Tosi ha sottolineato come il film veicoli nel mondo la città di Verona come città dell’amore: “il sentimento più bello che ci sia, quello che spinge giovani e vecchi innamorati a trovarsi a Verona”.  Questo rilancia così il progetto di creare un Veneto promotion center per la realizzazione di film e documentari nelle città venete. Il primo cittadino ci prende gusto e si diverte con questo nuovo “giocattolo” promozionale, ma come dargli torto.

In mondovisione. Spostare Hollywood in qualche altra location non cosa proprio da tutti (e per tutte le città). Lo si può notare direttamente dalla pellicola: nella prima parte del film la città splende di luce propria vista dall’alto di Castel San Pietro, nel cuore delle sue piazze (a partire da piazza Erbe) e dei suoi vicoli, fino al suo angolo più famoso (quasi più dell’Arena ormai!), quella casa di Giulietta che non smette di richiamare fiumi di innamorati. Qui da noi si dovrà aspettare il 28 agosto per assistere alla proiezione della pellicola in italiano. E ci divertiremo sicuramente a riconoscere i luoghi della città impressi in celluloide. Luoghi che a partire da oggi – ancora una volta grazie a quella buon’anima di Shakespeare  – faranno il giro del mondo.

Francesco Iannò

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