Rammstein, sale la febbre a Villafranca

I Rammstein in una posa dopolavoro molto futuribile (fonte: dal web)

Chi ha detto che il metal è un genere seguito da pochi? A circa un mese e mezzo dalla data prevista del primo luglio, i Rammstein viaggiano spediti verso il tutto esaurito per il loro concerto al Castello di Villafranca.

Cultori Nu Metal (e non). Certamente, essendo l’unica tappa italiana del tour, l’evento ha richiamato i cultori di mezza Italia e non solo.

Migrazioni. Si prevede un consistente flusso anche dalla Svizzera, dall’Austria e dalla Germania del sud, dove può darsi che in molti facciano combaciare le vacanze sul lago con una breve escursione musicale. Sta di fatto che questo dei Rammstein sarà sicuramente uno degli eventi dell’estate gardesana. Su questo non ci sono dubbi.Attesa. A confermarlo c’è un consistente incremento delle prenotazioni nei principali alberghi e campeggi del Basso Garda nella settimana che va dal 27 giugno al 3 luglio. Sarà un caso? Non pensiamo proprio. Si aggiunga, poi, che l’album presentato è quel “Liebe Ist Fur Alle Da” al centro di infuocate polemiche nei mesi scorsi (è uscito nell’ottobre del 2009) fra l’autorità tedesca preposta al controllo di materiale violento e i fautori della libertà di espressione. A metà novembre il disco, già in vendita nei negozi, è stato preventivamente ritirato per ordine dell’ufficio federale che si occupa di esaminare i media pericolosi.

Censura (neo)oscurantista? La cosa naturalmente ha suscitato le reazioni degli appassionati, che hanno gridato alla “censura oscurantista” e in Germania la questione ha tenuto banco per alcune settimane. Appare evidente come questo fatto, al di là delle sue implicazioni più immediate abbia contribuito a creare una certa attesa intorno al tour e così quando mancano ancora una cinquantina di giorni  alla data fatidica, chi è sprovvisto ancora del biglietto rischia davvero di rimanere “fuori dalle mura”, quelle del castello chiaramente, anche se è certo che non mancherà l’orda degli esclusi, quelli che attorno alla struttura medievale ci faranno l’assedio, per ascoltare i pezzi della “tanz-metal” band berlinese e attenderla all’uscita quando i componenti del gruppo si concederanno (forse) per alcuni minuti ad autografi e foto.

Occhio ai bagarini. Il prezzo previsto del biglietto è ancora di 55 euro più eventuale prevendita ma, nonostante le autorità abbiano promesso una stretta sorveglianza non è escluso che alcuni biglietti possano essere ceduti all’ultimo momento a prezzi molto più alti da parte dei soliti bagarini. Quindi attenzione fan, non fidatevi di chi offre la salvezza all’ultimo momento e se siete ancora in tempo correte al botteghino. Adesso!

Roberto Carrisi

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