Sport Archive

  • Proseuge la fuga della Lazio. Dopo l’ottava giornata di serie A, che continua a essere incerta ed equilibrata. In tre punti (dal Chievo a 13 all’Udinese a 10), sono racchiuse otto squadre.

    L’aquila vola, Chievo in Champions

    Proseuge la fuga della Lazio. Dopo l’ottava giornata di serie A, che continua a essere incerta ed equilibrata. In tre punti (dal Chievo a 13 all’Udinese a 10), sono racchiuse otto squadre.

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  • Sconfitti a San Siro, gli uomini di Pioli domenica ospitano al Bentegodi il Cesena. Uno scontro diretto per la salvezza in cui i punti valgono doppio. In classifica comanda ancora la Lazio con 16 punti, inseguita da Milan e Inter a 14, Napoli a 12 e Juventus e Palermo a 11. Sempre più profonda la crisi della Fiorentina, ultima a 5 punti.

    Pato-gol, il Chievo si inchina al Milan

    Sconfitti a San Siro, gli uomini di Pioli domenica ospitano al Bentegodi il Cesena. Uno scontro diretto per la salvezza in cui i punti valgono doppio. In classifica comanda ancora la Lazio con 16 punti, inseguita da Milan e Inter a 14, Napoli a 12 e Juventus e Palermo a 11. Sempre più profonda la crisi della Fiorentina, ultima a 5 punti.

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  • Pareggiano a San Siro Inter e Juventus, ride la Lazio di Hernanes e Mauri, solitaria al primo posto in classifica undici anni dopo l’ultima volta. Subito dietro Inter, Milan e Napoli. Crisi profonda per Fiorentina e Roma. La classifica, comunque, resta cortissima.

    Serie A, largo alla “meglio gioventù”

    Pareggiano a San Siro Inter e Juventus, ride la Lazio di Hernanes e Mauri, solitaria al primo posto in classifica undici anni dopo l’ultima volta. Subito dietro Inter, Milan e Napoli. Crisi profonda per Fiorentina e Roma. La classifica, comunque, resta cortissima.

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  • Con la sconfitta dell’Inter a Roma e le vittorie di molte squadre inseguitrici, la classifica si è accorciata di molto. Insieme ai nerazzurri, in testa, c’è la Lazio, poi otto squadre in due punti, a testimoniare che quest’anno il campionato potrebbe essere molto più equilibrato del solito.

    Krasic e Cavani, cinque gol in due

    Con la sconfitta dell’Inter a Roma e le vittorie di molte squadre inseguitrici, la classifica si è accorciata di molto. Insieme ai nerazzurri, in testa, c’è la Lazio, poi otto squadre in due punti, a testimoniare che quest’anno il campionato potrebbe essere molto più equilibrato del solito.

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  • Classifica corta. Con la doppietta di Eto’o al Palermo, l’Inter si è riportata in testa alla classifica, insieme al Cesena. La squadra di Ficcadenti non è lì per caso: viene da due stagioni sempre al vertice (due anni fa in Lega Pro, l’anno scorso in serie B), ed è l’unica formazione con la difesa imbattuta. Cade il Chievo, in casa contro il Brescia, che lo raggiunge in classifica a sei punti.

Brutto Chievo. Partita scialba, quella dei gialloblù, che hanno tirato nello specchio della porta una sola volta in novanta minuti. Sulla panchina bresciana siede un certo Beppe Iachini, l’artefice della promozione clivense dalla serie B alla A nel 2007/08. L’ultimo allenatore esonerato da Sartori dopo pochi mesi di campionato in serie A l’anno successivo. Se c’era una partita da non perdere al Bentegodi, quella di ieri era una delle maggiori indiziate.

    Doppio Eto’o, Inter davanti a tutte

    Classifica corta. Con la doppietta di Eto’o al Palermo, l’Inter si è riportata in testa alla classifica, insieme al Cesena. La squadra di Ficcadenti non è lì per caso: viene da due stagioni sempre al vertice (due anni fa in Lega Pro, l’anno scorso in serie B), ed è l’unica formazione con la difesa imbattuta. Cade il Chievo, in casa contro il Brescia, che lo raggiunge in classifica a sei punti. Brutto Chievo. Partita scialba, quella dei gialloblù, che hanno tirato nello specchio della porta una sola volta in novanta minuti. Sulla panchina bresciana siede un certo Beppe Iachini, l’artefice della promozione clivense dalla serie B alla A nel 2007/08. L’ultimo allenatore esonerato da Sartori dopo pochi mesi di campionato in serie A l’anno successivo. Se c’era una partita da non perdere al Bentegodi, quella di ieri era una delle maggiori indiziate.

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  • La società veronese e quella cesenate condividono il cognome del loro presidente (Campedelli) e il bilancio societario (Chievo e Cesena hanno il monte stipendi più basso del campionato), mentre tutte e tre hanno ingaggiato allenatori esordienti in serie A (Pioli il Chievo, Bisoli il Cagliari, Ficcadenti che esordiente non è ma è come se lo fosse, il Cesena), e si potrebbero cambiare alcuni giocatori fra le tre formazioni, senza rompere il giocattolo. Metti un Moscardelli al Cesena al posto di Bogdani, un Giaccherini al Cagliari per un Lazzari, e il risultato non cambierebbe. Giocano a memoria, corrono come dei dannati e si meritano le luci della ribalta. In attesa delle grandi (Inter), presunte grandi (Milan e Roma) e future grandi (Juventus), godiamoci questo campionato in cui comandano le squadre low-cost.

    Giaccherini e Chievo, largo ai piccoli

    La società veronese e quella cesenate condividono il cognome del loro presidente (Campedelli) e il bilancio societario (Chievo e Cesena hanno il monte stipendi più basso del campionato), mentre tutte e tre hanno ingaggiato allenatori esordienti in serie A (Pioli il Chievo, Bisoli il Cagliari, Ficcadenti che esordiente non è ma è come se lo fosse, il Cesena), e si potrebbero cambiare alcuni giocatori fra le tre formazioni, senza rompere il giocattolo. Metti un Moscardelli al Cesena al posto di Bogdani, un Giaccherini al Cagliari per un Lazzari, e il risultato non cambierebbe. Giocano a memoria, corrono come dei dannati e si meritano le luci della ribalta. In attesa delle grandi (Inter), presunte grandi (Milan e Roma) e future grandi (Juventus), godiamoci questo campionato in cui comandano le squadre low-cost.

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