Vinitaly 2026: la Basilicata conquista Verona tra bollicine, fragole Candonga e identità territoriale

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Vinitaly 2026

Verona – Al Vinitaly 2026, la Basilicata si conferma protagonista di un racconto enogastronomico autentico, identitario e sorprendente. Uno stand elegante, curato nei dettagli e fortemente rappresentativo del territorio ha fatto da cornice a un’inaugurazione capace di unire istituzioni, produttori e cultura del gusto.

Il momento clou è stato il brindisi inaugurale, impreziosito da un abbinamento tanto originale quanto perfettamente riuscito: le fragole Candonga IGP della Basilicata unite alle bollicine lucane.
A guidare questa esperienza sensoriale il maestro sommelier Vincenzo Possidente, che ha saputo raccontare con competenza e passione un connubio capace di sorprendere anche i palati più esigenti.

Sommelier
Fragole Candonga IGP
Stand Basilicata

Un abbinamento che sfida i grandi classici

L’incontro tra la dolcezza intensa e aromatica della fragola Candonga e la freschezza vivace delle bollicine lucane ha dato vita a un equilibrio raffinato, capace di competere con i più noti abbinamenti italiani.

Un messaggio forte e chiaro:
la Basilicata non è solo terra di grandi rossi, ma anche di eccellenze versatili e innovative.

Senza nulla togliere al celebre Prosecco, le bollicine lucane hanno dimostrato carattere, identità e una personalità capace di distinguersi.

Oltre l’Aglianico: un territorio da scoprire

Quando si parla di Basilicata, il pensiero corre subito all’Aglianico del Vulture, tra i vini più prestigiosi del panorama italiano, e a realtà d’eccellenza come la Cantina del Notaio, pluripremiata a livello nazionale e internazionale.

Ma il Vinitaly 2026 ha raccontato molto di più:
✔️ Consorzi dinamici e strutturati
✔️ Cantine di nicchia, custodi di tradizione e innovazione
✔️ Territori emergenti come la Val d’Agri, sempre più presenti nel panorama vitivinicolo

Albergatore Giuseppe Di Fuccio

Incontri, volti e storie lucane

Tra gli incontri più significativi, quello con un vinicoltore della Val d’Agri (Potenza), testimonianza concreta di un territorio in crescita, e con Giuseppe Di Fuccio, imprenditore lucano, ristoratore e albergatore di Viggiano, proprietario di un’azienda agricola che rappresenta perfettamente il legame tra ospitalità e produzione.Un momento di convivialità e confronto che conferma quanto il Vinitaly sia non solo una vetrina internazionale, ma anche un luogo di connessioni autentiche.

La Basilicata istituzionale c’è

Le istituzioni protagoniste al Vinitaly 2026

L’inaugurazione dello stand Basilicata ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali, a testimonianza del valore strategico del comparto agroalimentare e vitivinicolo lucano.

Tra i presenti Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, e Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, insieme all’Assessore regionale all’Agricoltura Carmine Cicala e a Salvatore Pecchia, Presidente del Consorzio della Fragola IGP Basilicata.

Un momento di grande significato istituzionale, suggellato dal brindisi inaugurale con fragola Candonga e bollicine lucane, simbolo di una Basilicata sempre più protagonista nel panorama enogastronomico nazionale.

Articolo di: Giornalista, Michele Iannibelli